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31/03/2026 ore 19.09
Sport

Vibonese, la vittoria a Lamezia porta un cauto ottimismo. Putrino: «La squadra sta bene, ma la nostra partita è ancora sullo 0-0»

I tre punti hanno ridato entusiasmo facendo uscire momentaneamente la formazione dalla zona calda ma la strada è ancora lunga: «Il mister ha scrollato i ragazzi, facendoli credere nelle loro potenzialità»

di Vincenzo Primerano

L'apnea è finalmente finita e, dopo circa due mesi, ha dato spazio a una grossa boccata d'aria. In occasione del ventinovesimo turno del campionato di Serie D (girone I) la Vibonese ritrova un successo che potrebbe cambiare l'inerzia del destino rossoblù. Porta nuovamente bene il derby dal momento che, all'ultima vittoria in campionato contro il Sambiase prima del blackout, la luce si riaccende nell'altro derby contro la Vigor Lamezia che fa respirare la squadra di mister Danilo Fanello, togliendosi al momento dalla zona calda.

Cauto ottimismo

Urlare alla guarigione sarebbe certamente da incoscienti ma, allo stesso tempo, qualcosa si muove e i segnali positivi arrivano domenica dopo domenica. Non è stato fatto ancora nulla e, alla vittoria del D'Ippolito, deve seguire adesso quella casalinga contro la Sancataldese in programma giovedì Santo e alle porte della Pasqua. Insomma, all'ombra del Luigi Razza si respira un ottimismo pacato e contenuto, testimoniato anche dal commissario ad interim rossoblù Rino Putrino che, ormai da tre mesi, ha avuto il coraggio di mettersi sulle spalle questa sfida ardua: «Qualcosa è cambiato, anche nell'inerzia. Innanzitutto ci è stato concesso il primo calcio di rigore della stagione e ciò dimostra che quando le cose devono andare vanno. Il mister ha dato alla squadra una scrollata importante e, soprattutto, ai ragazzi li ha fatti credere nelle loro potenzialità. Ho visto nel loro modo di fare una grinta che mai avevo visto prima ma, soprattutto, un senso di responsabilità che è lampante».
Insomma, tanti piccoli dettagli che testimoniano l'identità di gruppo: «Sasanelli avrebbe voluto battere quel calcio di rigore - ha continuato Putrino - e questo è un ulteriore segnale di attaccamento. Certo, all'inizio il calciatore poteva essere anche risentito, ma al momento del gol è andato ad abbracciare il proprio compagno e poi, quando abbiamo raddoppiato, è andato a scusarsi con il mister e ciò dimostra la serietà collettiva. Il tecnico Fanello ha ripreso la squadra e oggi, ancora di« più, siamo convinti della scelta che abbiamo fatto e merita senz'altro considerazione».

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La strada ancora è lunga

Il tabù vittoria è stato sfatato ma non basta, perché all'orizzonte c'è un'altra sfida che potrebbe oscurare o illuminare il cammino: «Il presente è che non abbiamo fatto ancora nulla - è realistico Putrino - perché è fondamentale conquistare i tre punti contro la Sancataldese. Siamo sulla strada giusta, con tre risultati utili di fila, ma siamo ancora sullo 0-0 e la concentrazione deve rimanere massima. Adesso davvero abbiamo bisogno del supporto della gente già da giovedì. Sappiamo che è un giorno lavorativo ma serve che la squadra senta l'attaccamento a questa maglia, perché se ci salviamo diventa un fattore sociale, poiché si salva la città, non noi».