Vibonese Calcio, Putrino: «Puntiamo a una soluzione senza socio di maggioranza, ma Caffo è imprescindibile»
Il commissario ad interim rossoblù tira le somme delle ultime settimane: «Ci sono 5 o 6 imprenditori davvero interessati. L’obiettivo è coinvolgere l’intero territorio provinciale allestendo una compagine societaria dove tutti avranno quote paritarie»
Da settimane in casa Vibonese si sta cercando di riscrivere e riprogrammare il futuro, uscendo da un tunnel cupo che ormai da mesi sta attanagliando il Luigi Razza. Da circa un mese e mezzo la squadra rossoblù è senza società poiché, dopo le dimissioni dell'ex presidente Fernando Cammarata, il club è passato nelle mani del sindaco Romeo che, a sua volta, ha incaricato Rino Putrino come commissario ad interim della Vibonese.
Il punto di Putrino
Sono settimane intense in cui si sta cercando di costruire una nuova cordata, tutta made in Vibo, e ripartire con i più rosei propositi. nel frattempo l'ex patron Cammarata, che detiene ancora il 60% delle quote e di conseguenza il potere di firma, sta attendendo una chiamata per trattare e cedere le azioni societarie.
A tornare sull'argomento è stato il già menzionato Rino Putrino, che ormai da più di un mese sta lavorando incessantemente per costruire le basi di un futuro: «Premetto che in questo momento anche un piccola novità è una grande novità. Il mio impegno di certo non sta mancando sempre di fianco a Caffo, con quest'ultimo che è una pietra miliare della Vibonese ed è fondamentale che lui resti. Partendo da Caffo posso poi andare a bussare alla porta degli imprenditori locali, con l'obiettivo innanzitutto di finire la stagione nel migliore dei modi e salvare la categoria, passaggio questo imprescindibile. In seguito a ciò formare poi il futuro con un progetto importante».
Apertura verso il territorio
Putrino si sta spendendo anima e corpo alla causa e, nella serata di martedì, si è tenuta una call ufficiosa tra lo stesso commissario ad interim, il sindaco Romeo e alcuni imprenditori: «Abbiamo fatto una riunione online - afferma - insieme a cinque/sei imprenditori che hanno veramente voglia di contribuire e una cosa che è emersa è l'apertura. Ciò però non significa solamente apertura dei possibili soci verso il club, ma anche quella della società verso il territorio limitrofo e l'intero circondario, perché i paesi circostanti hanno tanto da offrire».
Ecco, in sintesi, la visione di Putrino: «Io vorrei che la Vibonese fosse il centro di tutto e, nel caso dovessi rimanere qui anche il prossimo anno, una delle proposte che farò in Lega sarà quella di far giocare tutte le squadre del circondario di sabato, in modo tale da avere la domenica lo stadio del Luigi Razza pieno, ed è proprio da qui che nasce il senso di appartenenza».
Quote paritarie
Si arriva così ai paletti nel formare la nuova cordata e la visione è quella di soci paritari: «Come si suol dire, il numero perfetto per comandare è dispari ma inferiore a tre. Va benissimo che ci siamo dieci soci tutti al 10%, o cinque tutti al 20%, ma serve comunque una testa pensante che si assuma la responsabilità di decidere. Stiamo trovando delle porte aperte, qualcuna si chiude ma non possiamo avere tutto da tutti. Il 60% delle quote, come è noto, attualmente appartiene a Cammarata che ha il potere di firma. Serve però qualcuno che se le prenda».