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25/02/2026 ore 14.58
Sport

Vibonese Calcio, inizia ufficialmente l'era Fanello: «La squadra è amareggiata. Bisogna creare prima un rapporto empatico»

Alla conferenza stampa di presentazione del nuovo mister c'era anche Putrino: «Scelta di cuore perché volevamo fortemente un profilo giovane in grado di dare a questi ragazzi una motivazione comune»

di Vincenzo Primerano

Inizia ufficialmente la nuova era Danilo Fanello come allenatore della Vibonese. Il tecnico, infatti, si è presentato questa mattina alla stampa nella sua prima conferenza, tenutasi nella sede del Luigi Razza.

Fanello si presenta

Primo giorno di allenamento dunque per il tecnico di origini lametine che non usa giri di parole e va dritto al punto: «Normale che la piazza sia delusa e amareggiata, anche perché da questa squadra ci si aspettano sempre campionati importanti, adesso però è arrivato il momento di compattarci e rimanere uniti e soprattutto far ritornare il pubblico dalla nostra parte non solo con il sudore e l'abnegazione, bensì con i risultati perché nel calcio alla fine quelli bisogna giudicare. Cercheremo di dare il massimo per portare il pubblico dalla nostra parte e, a fine stagione, festeggiare tutti insieme l'obiettivo della salvezza».

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Non c'è ancora stato il primo allenamento (sarà questo pomeriggio) ma c'è già stato un breve colloquio con il gruppo: «La squadra è dispiaciuta e amareggiata - continua Fanello - e tramite il dialogo con i più grandi cercheremo di capire cosa c'è da sistemare pur consapevoli che non abbiamo tanto tempo, per questo cercheremo di inserire pochi ma chiari concetti. Tra i responsabili dei risultati ci sono anche i giocatori stessi, certo, perché una società può cambiare anche cento allenatori ma alla fine in campo ci vanno i giocatori. Occorre costruire fin da subito un rapporto empatico perché passa tutto da lì».

Parola a Putrino

A fianco del mister c'era anche il commissario ad interim rossoblù, Rino Putrino: «Ringrazio innanzitutto Capodicasa per il lavoro che ha provato a fare ma, probabilmente, non ha trovato le condizioni giuste. Quanto a mister Fanello, essa è stata una scelta di cuore perché volevamo fortemente che fosse un profilo giovane in grado di dare a questi ragazzi una motivazione comune, qualcuno cioè che abbia il loro stesso obiettivo».
La grinta del mister è quella giusta, come afferma lo stesso Putrino: «Ho visto nel mister gli occhi della tigre fin dal primo incontro, quindi mi sono subito preservato per la sua scelta».

Basi per il futuro

Il futuro passa dal presente dunque, a tal proposito Putrino offre un lume di speranza: «Caffo è tornato e, almeno fino a giugno, è dentro a tutti gli effetti. Questo ha dato forza al mio compito, senza dimenticare un fatto importante: tra due stagioni la Vibonese compirà cento anni e noi li vogliamo festeggiare in Lega Pro, non in Eccellenza, quindi se qualcuno non se la sente può andare via adesso. Ciò non vuol dire che il capitolo quote è stato chiuso ma, anzi, stiamo cercando di dialogare con qualche imprenditore disposto a farsene carico. Sono convinto che da giugno in poi faremo un bel progetto».