US Vibonese, atteso l’incontro tra il nuovo proprietario Vullo e Caffo. I nomi di Putrino per la presidenza e Pagana allenatore
In settimana si terrà la riunione tra i nuovi e i vecchi soci per stabilire l'organigramma societario. Per la panchina in pole c’è il 49enne siciliano di Troina
Sono giorni caldissimi quelli in casa Vibonese e, soprattutto, fondamentali per l'imminente futuro rossoblù. Come ormai noto da qualche giorno, la cordata guidata dal siciliano Cosimo Vullo ha rilevato la maggioranza delle quote societarie (il 60%) che erano in mano a Ferdinando Cammarata, al culmine di una trattative fatta in fretta e in una continua corsa contro il tempo.
US Vibonese, parla il nuovo proprietario Cosimo Vullo: «Vogliamo fare calcio. Chi siamo? Conta solo cosa facciamo»L'ipotetico organigramma
Tra oggi e domani, salvo imprevisti o riprogrammazioni, lo stesso Vullo è atteso a Vibo per incontrare Pippo Caffo e tutti gli altri soci minoritari per programmare la campagna di calciomercato estivo e capire l'asticella della prossima stagione, nel campionato di Serie D (girone I).
Nell'incontro con i soci si stabilirà innanzitutto l'organigramma societario e i vari ruoli, parallelamente si lavora anche alla ricerca del nuovo allenatore. In entrambi i casi si possono fare alcune ipotesi. Tra i candidati alla presidenza ci sarebbe Rino Putrino, che gode anche del benestare di Pippo Caffo, mentre Vullo potrebbe ricoprire il ruolo di direttore generale. Quanto al direttore sportivo, invece, accordo quasi definito con Fabrizio Maglia, ex di Vigor Lamezia e Capo Vaticano (tra le altre).
Nodo allenatore
Una volta definiti tutti questi tasselli, si dovrà individuare un profilo ideale di allenatore che sappia far ripartire il progetto rossoblù. Anche qui si è nel campo delle ipotesi ma, tra i nomi che starebbero circolando, ci sarebbe anche quello di Giuseppe Pagana. Il quarantanovenne di Troina, infatti, sarebbe in ballo per i papabili profili da valutare. Tanta Serie D per lui sulle panchine di Enna, Rotonda, Troina e Acireale. Indelebile, inoltre, la scalata proprio con il Troina che in quattro anni (dal 2014 al 2018) lo portò dalla Promozione alla Serie D. Per ora solo un'ipotesi, ma sulla vetrina dei nomi ci sarebbe anche il suo.