Tropea, il Nastro Rosa Tour della Marina Militare parla ai giovani: 23 ragazzi calabresi tra fari, vela e cultura del mare
a quinta tappa del Giro dell’Italia a Vela ha ospitato il “Progetto Giovani”, con attività formative al Faro di Capo Vaticano, laboratori, realtà virtuale e simulazioni dedicate alle professioni del mare e alla tutela dell’ambiente
Una giornata dedicata al mare, alla sicurezza, all’ambiente e alle professioni legate al mondo marittimo. Tropea ha ospitato ieri, venerdì 26 giugno, la quinta tappa del Marina Militare Nastro Rosa Tour, il Giro dell’Italia a Vela che anche quest’anno attraversa il Paese unendo sport, istituzioni e territori. Al centro dell’appuntamento calabrese il “Progetto Giovani”, iniziativa pensata per avvicinare le nuove generazioni al patrimonio marittimo italiano e ai valori della cultura marinara.
A vivere l’esperienza sono stati 23 ragazze e ragazzi calabresi, protagonisti di un percorso formativo e immersivo che li ha portati alla scoperta del Faro di Capo Vaticano, tra i luoghi simbolo della costa vibonese e punto di riferimento per la navigazione. Il faro rientra nella rete dei presidi che punteggiano gli oltre 8mila chilometri di coste italiane: in tutto sono 147 le strutture la cui gestione è affidata, dal 1911, alla Marina Militare.
Il Faro di Capo Vaticano e il progetto “Valore Paese Italia”
La visita al faro ha rappresentato uno dei momenti centrali della tappa tropeana. Non solo un’occasione per conoscere da vicino una struttura di grande valore storico e paesaggistico, ma anche un modo per comprendere il ruolo che questi presidi continuano ad avere nel rapporto tra mare, territori e comunità costiere.
La valorizzazione dei fari italiani si inserisce nel percorso promosso da Difesa Servizi attraverso il Marina Militare Nastro Rosa Tour e il progetto “Valore Paese Italia – Fari”, nato con l’obiettivo di custodire e rilanciare questa eredità in una chiave culturale e ricettiva. In questo quadro, il Faro di Capo Vaticano diventa parte di un racconto più ampio: quello di un patrimonio marittimo che non appartiene soltanto alla navigazione, ma anche alla memoria, all’identità e allo sviluppo dei territori.
Realtà virtuale, nodi e simulatore di vela
La giornata del “Progetto Giovani” non si è limitata alla visita del faro. I ragazzi hanno partecipato a diverse attività formative con gli esperti della Marina Militare, alternando momenti di orientamento a workshop dedicati alla tutela del mare e dell’ambiente marino.
Particolarmente coinvolgente la parte esperienziale. I partecipanti hanno potuto esplorare, attraverso la realtà virtuale, il mondo dei sommergibili e della Guardia Costiera, avvicinandosi così a contesti e professionalità spesso poco conosciuti. Spazio anche alla pratica, con il simulatore di barca a vela classe Optimist, pensato per far comprendere le basi della navigazione a vela, e con un laboratorio interattivo dedicato all’arte marinaresca dei nodi.
Un percorso costruito per unire formazione, tecnologia e cultura del mare, con l’obiettivo di rendere i giovani non semplici spettatori, ma protagonisti di una riflessione concreta sul rapporto con l’ambiente marino e sulle opportunità che il mare può offrire anche in termini professionali.
Un’iniziativa per avvicinare le nuove generazioni al mare
Il Progetto Giovani nasce da un accordo tra la Marina Militare e il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale del ministro per lo Sport e i Giovani, in collaborazione con la Federazione Italiana Vela e la Capitaneria di porto.
L’iniziativa si inserisce nel tema scelto per l’edizione 2026 del Marina Militare Nastro Rosa Tour, giunto alla sua sesta edizione: “Giovani, Mare e Futuro – Valore Paese Italia”. Il mare viene così raccontato non solo come spazio naturale e via di navigazione, ma come una vera infrastruttura culturale e simbolica, capace di connettere comunità, territori e generazioni.
Per la Calabria e per Tropea, la tappa rappresenta anche un’occasione per mettere in evidenza il legame tra promozione turistica, educazione ambientale e valorizzazione del paesaggio costiero. Un legame che, nel caso del territorio vibonese, trova nel mare uno degli elementi identitari più forti.
Il Giro dell’Italia a Vela tra sport, istituzioni e territori
Il Marina Militare Nastro Rosa Tour – il Giro dell’Italia a Vela è organizzato da Difesa Servizi Spa, in collaborazione con la Marina Militare e SSI Sport & Events. L’evento si svolge con la partnership istituzionale del ministro per lo Sport e i Giovani e del Nuovo Comitato organizzatore della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo – Taranto 2026, con il supporto della Federazione Italiana Vela e il patrocinio del Coni.
La manifestazione ha ormai assunto una dimensione nazionale e internazionale, mettendo insieme competizione sportiva, promozione dei territori e racconto dei valori legati alla Marina Militare. La vela diventa così linguaggio comune attraverso cui trasmettere disciplina, spirito di squadra, senso del dovere, leadership e capacità di affrontare le sfide.
La Calabria partner della tappa
Per l’appuntamento calabrese, Calabria Straordinaria è partner di tappa del Marina Militare Nastro Rosa Tour. La collaborazione con l’assessorato regionale al Turismo e con il Dipartimento “Turismo, Cultura e identità territoriale” conferma la sinergia tra Marina Militare, Difesa Servizi, Regione Calabria e Comune di Tropea.
Una sinergia che punta a valorizzare il mare non solo come attrattore turistico, ma anche come patrimonio da conoscere, proteggere e tramandare.