Rissa in campo, parzialmente accolto il ricorso del Paravati: «Decisione più equa che conferma la nostre ragioni»
I fatti risalgono alla gara dello scorso 1 febbraio contro il Castel Caraffa, sospesa dopo gli incidenti. Diminuite le squalifiche ai calciatori Mancuso, Scannadinari e Gatto
Sembra essere infinita la partita tra Castel Caraffa e Paravati, giocata a Fabrizia lo scorso 1 febbraio e valida per la dodicesima giornata del campionato di Terza Categoria. Una gara mai terminata poiché al settantesimo, e sul parziale di 1-3 in favore degli ospiti, si era venuta a creare una rissa all'interno del rettangolo di gioco che aveva coinvolto entrambe le squadre e che si era poi allargata sugli spalti. Puntuale, in seguito, la decisione del Giudice Sportivo di infliggere la doppia sconfitta per 0-3 a tavolino più diverse squalifiche ai danni dei tesserati che sarebbero stati coinvolti.
Ricorso parzialmente accettato
Una rissa, stando a quanto aveva affermato subito dopo la società del Paravati, scaturita a seguito di un atto violento a un loro giocatore, peraltro a palla lontana. Di conseguenza il ricorso presentato alla Corte Sportiva d'Appello Territoriale che, a distanza di qualche giorno, è stato parzialmente accolto. Reso noto infatti il comunicato ufficiale che ha reso nota la parziale modifica delle ammende inizialmente inflitte al Paravati, cioè 80 euro di multa e una gara effettiva da disputare a porte chiuse, senza dimenticare le quattro giornate di squalifica ai calciatori Giuseppe Gatto, Angelo Scannadinari e Cristian Mancuso.
Nella revisione della decisione, si sottolinea l'eccessiva severità del primo Giudice Sportivo in relazione ai fatti riportati dal referto arbitrale. Rivista, quindi, la squalifica dei calciatori perché nel referto non c'è una descrizione specifica dei fatti accaduti. Confermata invece l'obbligatorietà di giocare una gara a porte chiuse. Di conseguenza, le nuove sanzioni per il Paravati si traducono nel seguente modo: riduzione della squalifica a carico di Giuseppe Gatto, Angelo Scannadinari e Cristian Mancuso da quattro a due giornate; riduzione dell’ammenda irrogata nei confronti del Paravati da 80 a 50 euro.
La soddisfazione del Paravati
Puntuale arriva anche il comunicato del Paravati che esprime soddisfazione, seppur non totale, per la revisione del ricorso: «Il Nuova Paravati accoglie con soddisfazione la decisione della Corte Sportiva d’Appello Territoriale, pubblicata nel Comunicato Ufficiale n. 129 del 17 febbraio 2026, che ha parzialmente accolto il nostro reclamo, riducendo in maniera significativa le sanzioni inizialmente inflitte dal giudice sportivo territoriale in merito alla sfida contro il Castel Caraffa. La Corte ha riconosciuto una diversa e più equilibrata valutazione dei fatti, ritenendo che le condotte contestate siano state frutto di una reazione immediata a una situazione di forte tensione e non di un’autonoma iniziativa aggressiva. Questa decisione, inoltre, conferma la bontà delle motivazioni espresse nel nostro ricorso e la volontà della società di tutelare con fermezza i propri tesserati e la propria immagine, sempre nel rispetto delle istituzioni sportive. Continueremo a promuovere i valori di lealtà, correttezza e rispetto che devono essere alla base dello sport».