Per la Vibonese contro l’Enna c’è un solo risultato utile, Esposito: «Serve una vittoria per cambiare le cose»
Il tecnico rossoblù parla in vista del match casalingo contro i siciliani: «Vogliamo raccogliere i frutti del lavoro fatto, lo meritano i ragazzi e la città»
Il 2026 non è iniziato nel migliore dei modi per la Vibonese, che settimana scorsa è tornata con un punto che sta stretto dalla tana del fanalino di coda Paternò. Adesso, in occasione della diciannovesima giornata che coincide con il secondo turno del girone di ritorno del campionato di Serie D (girone I), i rossoblù ospitano l'Enna e con un solo imperativo: quello di vincere. La formazione di mister Esposito non vince infatti da sette gare ed è reduce da una sola vittoria nelle ultime dieci uscite di campionato. Un trend che ha complicato e non poco la classifica del club calabrese che adesso, appunto, deve necessariamente invertire la rotta.
Ritrovare la rotta
In vista della sfida casalinga, si è espresso il tecnico Raffaele Esposito ai microfoni ufficiali del club: «Bisogna vincere, perché oltre al fatto che il successo ci manca da un po', la situazione non è certamente facile. I ragazzi hanno bisogno di autostima e questa la si ottiene solo con la vittoria, noi ci siamo preparati bene e ora vogliamo raccogliere i frutti del nostro lavoro perché se lo meritano i ragazzi e se lo merita la piazza. Come detto, la situazione è brutta per tutti e per questo mi auguro di dare respiro alla classifica che si sta facendo complicata. Adesso ci dobbiamo guardare alle spalle ma, proprio in questa sfida, abbiamo la possibilità di allontanarci dalle zone calde».
Una Vibonese rinnovata
Inoltre, quella che si è affacciata al nuovo anno solare è una Vibonese rinnovata nell'organico visti i nuovi arrivi e le altrettante partenze: «I ragazzi che sono arrivati sono svegli - ha affermato Esposito - c'è da dire che in altre situazioni avrebbero avuto più tempo per scendere in campo, ma noi siamo in emergenza e quindi abbiamo bisogno di loro subito. Confidiamo nell'esperienza di Brunetti e nella voglia di emergere di Ciprio».
E ancora: «Sappiamo che ormai dobbiamo guardare di partita in partita e cercare di migliorare gradualmente la nostra classifica, mettendoci così in una posizione più tranquilla e lavorare per far crescere i ragazzi. Non dimentichiamo che la nostra è tra le squadre più giovani, basti pensare agli interpreti per la maggior parte tra i 20 e i 25 anni».