Memorial Gabriele e Matteo, donato un defibrillatore al campo di Bivona: «Nel loro nome uno strumento in più per salvare vite»
Il torneo di calcetto organizzato in memoria dei due ragazzi vibonesi prematuramente scomparsi continua a dare i suoi frutti per aiutare gli ospedali e salvaguardare la prevenzione
Un nuovo defibrillatore è stato installato al campo sportivo di Bivona grazie alla solidarietà nata dal ricordo di Gabriele Alessandria e Matteo Mazzitelli, due giovani vibonesi scomparsi prematuramente. Un gesto concreto che rafforza la sicurezza di uno spazio frequentato da ragazzi e famiglie e che rappresenta il segno più tangibile di una memoria che continua a generare vita.
Gabriele Alessandria, 23 anni, è stato ritrovato senza vita nelle acque di Bivona lo scorso 17 agosto, mentre Matteo Mazzitelli, 21 anni, è morto il 7 novembre a causa delle gravi ferite riportate in seguito a un incidente su una pista di motocross nei pressi di Gioia Tauro.
Il defibrillatore è stato consegnato dai familiari dei due giovani grazie ai proventi del primo Memorial a loro dedicato, un torneo di calcetto svoltosi la scorsa estate nel campetto di Bivona. L’iniziativa sportiva aveva unito giovani e adulti nel segno della socialità e della solidarietà, trasformando il dolore in un’azione concreta a favore della comunità.
L’intero incasso del torneo è stato devoluto agli ospedali, consentendo l’acquisto di materiale sanitario destinato alle persone più fragili. Nei mesi scorsi sono state donate due sedie a rotelle all’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia, mentre altre sono destinate al nosocomio di Reggio Calabria, dove Matteo ha trascorso gli ultimi giorni della sua vita.
A spiegare il significato dell’ultima donazione è Federico Alessandria, fratello di Gabriele: «La scelta di donare un defibrillatore rappresenta un segno di amore, responsabilità e attenzione verso la vita altrui: uno strumento che può fare la differenza nei momenti più critici e che potrà salvare vite. Gabriele e Matteo vengono ricordati come due ragazzi speciali, legati da amicizia, sogni e passioni. Attraverso questo gesto, il loro ricordo si trasforma in un messaggio di speranza e prevenzione. Nel loro nome, oggi c’è uno strumento in più per salvare una vita. E forse non c’è modo più alto per onorarne la memoria».