La Vibonese nel caos, Esposito mette sul tavolo le dimissioni: «Se serve pronto a fare un passo indietro, ci vuole dignità»
Buio totale per i rossoblù che crollano rovinosamente anche contro l'Enna: «Squadra moscia, me ne assumo le responsabilità ma evidentemente c'è qualcosa che non va all'interno»
Non si vede minimamente la luce in fondo al tunnel per la Vibonese che sembra estranea a sé stessa ormai da mesi. Crollo rovinoso anche nella diciannovesima giornata del campionato di Serie D (girone I), valida per il secondo turno di ritorno, dal momento che i rossoblù vengono letteralmente strapazzati dall'Enna vittorioso per 1-3. Prova brutta quella della formazione di mister Esposito, mai veramente dentro il match e che chiude già la prima frazione sul doppio vantaggio grazie alla doppietta di Dadic. A inizio ripresa il gol su rigore di Montero che getta ancora più nubi su una classifica che non sorride e su una Vibonese che adesso preoccupa eccome.
Il rammarico di Esposito
Nella conferenza stampa post partita c'è tutto il rammarico di mister Raffaele Esposito che non usa mezzi termini: «Non mi è piaciuto l'atteggiamento, poiché ho visto una squadra moscia e che ha disputato un primo tempo bruttissimo. Devo dedurre che non hanno percepito il pericolo e che questa era un'opportunità da sfruttare per una squadra che deve fare punti in casa per salvarsi. Evidentemente non sono stato bravo a far capire l'importanza di questa partita e me ne assumo ogni responsabilità, ma adesso devo anche riflettere su quello che sta succedendo e le varie possibilità, perché così non va. Ci sono sconfitte dove comunque si vede una squadra viva e altre come questa, dove si è completamente disarmati».
Responsabilità e maturità
Amarezza, ma con tutto il peso sulle spalle: «Non siamo la squadra di inizio stagione, ma anche loro hanno avuto una fase calante. Eravamo succubi di un avversario che, classifica alla mano, ha fatto meno punti di noi e inoltre giocava fuori casa, senza dimenticare che ha giocato anche mercoledì quindi c'è qualcosa che non va all'interno. A tal proposito, se mi accorgo che il problema sono io allora sono anche disposto a fare un passo indietro, perché ci vuole dignità anche nelle cose».