La Vibonese a Vullo per 40mila euro ma da Caffo ne volevano 100mila: «Non ero disposto a pagare la “liquidazione” a Cammarata»
Lo storico patron rossoblù interviene sull’acquisizione del 60% delle quote che determina il cambio di proprietà: «La verità è che ha voluto cedere la squadra ad altri, fino all’ultimo lo abbiamo invitato a trattare. Oggi mi pento di avergli dato le mie quote gratuitamente lo scorso anno»
Potrebbe essere uno dei giorni più importanti e significativi degli ultimi sei mesi per la Vibonese e per il suo imminente futuro. Proprio nelle ultime ore, infatti, si è concretizzato il passaggio della maggioranza delle quote (60%) da Ferdinando Cammarata alla cordata guidata da Cosimo Vullo, la quale costituirà appunto la nuova società operativa rossoblù.
Messo nero su bianco dunque per una cifra che, non è ufficiale, si aggirerebbe intorno ai 40mila euro. Al vetriolo inoltre le ultime dichiarazioni dello stesso Cammarata, rilasciate a Il Vibonese, e con il sindaco di Vibo Valentia Enzo Romeo che non ha voluto commentare.
Il commento di Caffo
In ogni caso, su questo (ennesimo) passaggio di consegne si è espresso Pippo Caffo, presidente uscente e storico sponsor del club che ha innanzitutto replicato alle parole di Cammarata secondo cui nessun imprenditore vibonese si sarebbe fatto avanti, nel corso di questi mesi, per rilevare le quote societarie del club.
«Ha semplicemente voluto cedere ad altri le quote - dice Caffo a Il Vibonese - anche perché nei giorni scorsi si è anche tenuto un Consiglio di amministrazione e fino all'ultimo era stato invitato a trattare. Lui però ha fatto una richiesta impossibile: per cedere la maggioranza delle quote voleva 100mila euro. Avevamo chiesto una forma di rateizzazione ma a lui, a quanto pare, interessava solo guadagnarci. Per uscire voleva una sorta di “liquidazione” che io, per quel che mi riguarda, non ero disposto a dargli».
E ancora: «Lo scorso anno, forse sbagliando, ho ceduto le mie quote gratuitamente ma, nonostante ciò, lo stesso Cammarata non ha fatto le cose che aveva detto che avrebbe fatto. In ogni caso adesso ha trovato qualcuno che si è fatto avanti e disposto a fare questo passo».
Nero su bianco
L’ingresso del nuovo socio di maggioranza è ormai cosa fatta, il resto è routine burocratica: «Tra oggi o nei prossimi giorni - continua Caffo - faranno formalizzeranno il passaggio delle quote dal notaio e depositeranno poi il verbale di acquisizione dal commercialista. Nei successivi cinque giorni, poi, dovremmo fare un'assemblea dei soci per eleggere la nuova presidenza e il nuovo amministratore delegato. Dopodiché si dovrà provvedere ai versamenti per ricostituire il capitale, coprire le attuali pendenze economiche (circa 250mila euro) e poi effettuare l'iscrizione al prossimo campionato di Serie D. Io ho avuto modo di parlare con qualcuno dei nuovi e, a quanto dicono, sono entrati esclusivamente per fare calcio».