Il nuovo proprietario della Vibonese atteso a Vibo: incontro tra Vullo e gli altri soci per scegliere presidente e organigramma
Con l'accordo ormai raggiunto e il rilevamento del 60% delle quote societarie il prossimo step è quello di organizzare la struttura dirigenziale
Da ieri la Vibonese ha iniziato un nuovo corso, storico e societario, che dovrebbe aprire anche a un diverso cammino sportivo e a una fase di rinascita. Com’è ormai noto, Ferdinando Cammarata ha ceduto il 60% delle quote societarie in suo possesso a Cosimo Vullo. Una trattativa lunga, difficile, segnata da diversi intoppi lungo il percorso e che lascia, inoltre, alcuni quesiti irrisolti.
Senza mettere in dubbio la competenza e la buona volontà della nuova cordata siciliana, guidata appunto da Vullo, fa riflettere il fatto che in sei mesi Vibo non sia riuscita a mettere in piedi una cordata solida di imprenditori locali in grado di riportare quelle quote a "casa", soprattutto se si considera che patron Pippo Caffo aveva il diritto di prelazione previsto nell’accordo stipulato un anno fa con Cammarata, quando gli ha ceduto gratuitamente le sue quote. Insomma, la Vibonese cambia mano ma non torna al Luigi Razza.
La trattativa
Lo stesso Cammarata ha dichiarato come, nel corso di questi mesi, nessuno da Vibo lo avesse cercato per rilevare le quote. Dichiarazioni in seguito smentite da patron Pippo Caffo, secondo il quale, fino all’ultimo Cda, Cammarata era stato invitato a trattare. Al di là delle diverse versioni, resta il fatto che in questi mesi non si sia riusciti a costruire una cordata vibonese.
La Vibonese ha un nuovo proprietario sull’asse siciliano: Vullo rileva il 60%. Cammarata: «Imprenditori locali? Mai visti»Quanto alla trattativa in sé, Cammarata partiva da una base di circa 130mila euro, cifra che Caffo e soci non erano disposti a riconoscere né a trattare. In questo contesto si è inserita la cordata guidata da Cosimo Vullo: il tira e molla avrebbe poi portato all’accordo, ancora ufficioso, intorno ai 40mila euro, dopo un iniziale rilancio da parte di Cammarata a quota 70mila.
Insomma, la cordata di Vullo è sempre stata l’unica vera alternativa reale a uno stallo che, in caso contrario, avrebbe potuto anche mettere a rischio l’iscrizione della Vibonese al prossimo campionato di Serie D.
L’incontro
Subito dopo l’accordo, sono emerse anche le pendenze economiche da pagare, che si aggirerebbero intorno ai 250mila euro, tra stipendi arretrati per giocatori e staff e fatture ancora da onorare. Vullo, avendo acquisito il 60% delle quote, dovrebbe coprire solo la parte corrispondente alla sua percentuale. Resta comunque il tema dell’assordante silenzio arrivato da Vibo in questi mesi.
In ogni caso, per la prossima settimana Cosimo Vullo è atteso a Vibo Valentia per incontrare Caffo e i soci già presenti, così da porre le prime basi del nuovo percorso. Nella settimana entrante, inoltre, è prevista anche un’assemblea dei soci durante la quale verranno eletti la presidenza e il nuovo organigramma societario. Tra le figure, come anticipato nei giorni scorsi, spunta Fabrizio Maglia come possibile direttore sportivo.