Dilettanti, il bilancio stagionale del dirigente del Pizzo Vissicchio: «Bisogna investire maggiormente sui giovani»
Il napitino fa il punto sui campionati di Eccellenza, Promozione e Prima Categoria. Un occhio di riguardo però sui giovani: «Se uno è bravo bisogna farlo giocare, a prescindere se è un 2009 o un 2010. Peccato per la nostra retrocessione»
Un altro anno intenso è volto al termine, congedandosi e dando appuntamento a settembre prossimo. I principali campionati dilettantistici di Eccellenza e Promozione (A e B) calano infatti il proprio sipario in attesa degli ultimi verdetti, inerenti le finali playoff.
Il bilancio sull’Eccellenza
Tante sono state le sorprese, tante le note liete e tanti i flop inaspettati. Insomma, la roulette russa che puntualmente offre il gioco del calcio. A fare un bilancio generale sulla stagione appena trascorsa è stato Mimmo Vissicchio, da sempre nel mondo dello sport e che ha chiuso la sua annata, nella seconda metà di stagione, nella sua Pizzo.
Si parte innanzitutto dal massimo campionato regionale: «Si attende solo l'esito dello spareggio playoff, ma questa stagione è stata davvero entusiasmante e conferma che l'Eccellenza calabrese sia tra i campionati più competitivi rispetto alle altre regioni. Il Praiatortora ha vinto meritatamente perché ha saputo programmare per tempo ogni minimo dettaglio, il merito però va anche al Trebisacce che ha fatto un ottimo percorso ed è stata la squadra che non ha fatto disputare le semifinali playoff. Ora lo spareggio contro lo Stilomonasterace, altra grande protagonista».
Il bilancio sulla Promozione
Non di meno invece i due gironi di Promozione, dal momento che hanno palesati ritmi e qualità sicuramente superiori alla norma: «Nel girone B - continua Vissicchio - il livello tecnico si è alzato moltissimo e basta vedere squadre come Gioiosa Ionica o Sc Soverato per capirlo. Complimenti alla Deliese per il salto di categoria dopo un anno vissuto praticamente sempre in vetta e dunque la vittoria è più che meritata. Quanto al girone A, voglio fare i complimenti a mister Lorenzo Stranges che ha riportato la Morrone in Eccellenza, vincendo la lotta contro corazzate come Sersale, Mesoraca, Corigliano e Cassano Sybaris. La Morrone non era tra le principali candidate, eppure ce l'ha fatta grazie al lavoro di un tecnico che io stimo molto».
Il triste epilogo del Pizzo
La nota triste, purtroppo, è stata la bruciante retrocessione del Pizzo dopo un solo anno di Promozione, peraltro dopo un'attesa di oltre sessant'anni. Lo stesso Vissicchio ha cercato di dare una mano nella seconda metà di stagione ma troppe sono state le difficoltà e gli errori gestionali commessi sin da inizio campionato: «Pizzo è la squadra della mia città. Lo scorso anno è stata fatta una cosa bellissima, ovvero ritornare nei principali palcoscenici regionali dopo oltre sessant'anni. Nella prima fase di stagione la rosa era competitiva e completa, composta da giocatori pronti e validi e con un mister esperto alla guida, poi non so cosa sia successo ma mi dispiace per l'epilogo triste e che sicuramente la città non meritava».
Investire sui giovani
Per una prima squadra che raccoglie i cocci, dunque, c'è una Juniores che si è saputa far valere, arrivando in finale playoff nel campionato di categoria e mettendoci la faccia nell'ultima fase del campionato di Promozione: «Mi ha fatto sicuramente piacere vedere giocare tanti giovani del territorio, poiché si sono cimentati in un campionato nuovo e hanno accumulato preziosa esperienza. Bisogna investire di più sui giovani e, soprattutto, osare nel farli giocare».
Ed è proprio il settore Under napitino l'unica nota lieta: «Hanno disputato una stagione fantastica - continua Vissicchio - nonostante le difficoltà perché, bisogna ricordarlo, a inizio anno non c'era alcuna struttura dal momento che lo stadio Tucci è stato riaperto qualche mese fa». In ogni caso, bisogna aver coraggio e investire sui giovani, altrimenti si perdono. Se il giocatore è valido allora bisogna farlo giocare, non ci si deve legare all'età ma guardare il valore tecnico e tattico del profilo, a prescindere se esso è un classe 2009 o un classe 2010. In caso contrario si distrugge la loro fiducia».
Una Prima Categoria vibonese
Infine un'occhiata a quello che sarà, o dovrebbe essere, il prossimo campionato di Prima Categoria molto probabilmente a forti tinte vibonesi: «Quello che ci aspetta sarà un entusiasmante campionato di Prima Categoria, dal momento che ci saranno molte squadre del territorio e di conseguenza parecchi derby. Alle attuali Spilinga, Stella Mileto, Nuova Ada e Sant'Onofrio, infatti, si deve aggiungere la retrocessione del Pizzo e le promozioni di Tropea, San Costantino e Asd Mileto del duo Fazzari-Barbieri che ancora una volta ha dimostrato di essere una coppia vincente».