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20/07/2026 ore 22.02
Sport

Dilettanti, Diego Surace lascia la panchina del Nuova Ada. Capo Vaticano dietro l’angolo

Separazione a sorpresa tra il tecnico e la società neroverde dopo il recente rinnovo. Sullo sfondo si fa strada l'ipotesi di un ritorno romantico sulla panchina del club ricadese

di Vincenzo Primerano

Un vero e proprio fulmine a ciel sereno scuote il calcio dilettantistico locale in piena campagna acquisti estiva. Nella mattinata di lunedì, a seguito di un confronto con la dirigenza, le strade della Nuova Ada e di mister Diego Surace si sono ufficialmente separate.
Una decisione del tutto inaspettata, considerando che il rinnovo tra le parti era stato annunciato ufficialmente soltanto pochi mesi fa, subito dopo la conclusione del passato campionato di Prima Categoria.

Nuova Ada, una rosa da ridefinire

Per la Nuova Ada si tratta di una gatta da pelare non da poco. Il club si trova ora costretto a cercare d'urgenza un nuovo profilo per la panchina, con l'aggravante di avere un organico allestito sul mercato proprio seguendo le direttive tattiche e le vedute di mister Surace.
Le imprevedibilità del calciomercato, tuttavia, nascondono spesso scenari inattesi. E dietro questa improvvisa rottura potrebbe esserci il forte interesse di una vecchia e mai dimenticata fiamma.

L'ombra del Capo Vaticano, suggestione o realtà?

Negli ambienti calcistici si fa sempre più insistente l'ipotesi di una chiamata da parte del Capo Vaticano, club militante nel campionato di Promozione (Girone B).
Anche la società ricadese viene da settimane infuocate e complessa gestione: a metà luglio si è consumato un vero e proprio terremoto interno che ha portato alle dimissioni in blocco del nuovo ds Domenico Zampaglione, del tecnico Giovanni Marcianò e di gran parte dei nuovi acquisti appena ingaggiati. Con la necessità di ricostruire da zero in tempi record, la dirigenza neroverde avrebbe posato gli occhi proprio su Surace.
Per Diego Surace non si tratterebbe di una piazza qualunque, dal momento che è stato una figura simbolo neroverde sia da calciatore che da allenatore, trascinando la squadra dalla Prima Categoria fino alla Promozione. Essendo un tecnico del posto, l'insegna del Capo Vaticano esercita un richiamo emotivo e professionale difficilissimo da ignorare.
Per il momento si tratta ancora di indiscrezioni e ipotesi di mercato, ma i tasselli del puzzle sembrano incastrarsi perfettamente. Le prossime ore saranno decisive per capire se la suggestione si trasformerà in un clamoroso e romantico ritorno.