Vibonese da salvare, Romeo: «La cordata ancora non c’è, ci stiamo lavorando». E sui proprietari “dimissionari”: «Hanno colto la palla al balzo per mollare»
Il sindaco torna sul futuro della compagine rossoblù dopo il forfait del presidente Cammarata: «Questa maglia è parte fondamentale dell’identità della città e merita persone disponibili e interessate a programmare il futuro»
Da ieri è iniziato un nuovo capitolo per la Vibonese, soprattutto per quel che riguarda i vertici societari. Nella mattinata di martedì, infatti, al Comune di Vibo Valentia si è tenuto l'incontro tra il sindaco Enzo Romeo e l'ormai ex presidente della Vibonese, Fernando Cammarata accompagnato dall'ex direttore sportivo Angelo Costa, che al termine del colloquio, hanno annunciato le proprie dimissioni affidando di fatto la gestione della squadra all'amministrazione comunale.
Le dichiarazioni del sindaco
Dopo una prima parte di stagione altamente negativa, l'obiettivo adesso è quello di risalire la china e salvare faccia e categoria. Il titolo della squadra, che milata in serie D, attualmente è nelle mani del primo cittadino che nella mattinata odierna è intervenuto, attraverso un comunicato ufficiale, per chiarire il proprio ruolo e il senso delle iniziative intraprese in questi giorni.
«Innanzitutto, intendo ribadire che la Vibonese è patrimonio di questa città, e come tale viene considerata dall’amministrazione comunale – afferma Romeo -. Per questo motivo, alla luce degli accadimenti degli ultimi mesi, e del malumore manifestato da tantissimi tifosi e cittadini sui timori per un futuro incerto, non potevo e non posso, né voglio, voltarmi dall’altra parte. Con le mie dichiarazioni di lunedì ho chiesto alla società di palesare quali fossero, se c’erano, i piani per il futuro, altrimenti avrei fatto in modo di radunare attorno a un tavolo tante persone che vogliono concretamente dare una mano a questa squadra. Per tutta risposta ho ricevuto delle dimissioni».
Si lavora per la nuova cordata
Insomma, dimissioni alquanto repentine dal punto di vista dello stesso Romeo ed è proprio quest'ultimo a ribadirlo: «Ho come l’impressione che la società, quella che detiene o deteneva il pacchetto di maggioranza, abbia voluto prendere le mie parole come un assist per farsi da parte, adducendo un generico “non ci sentiamo più accettati” come motivazione».
Negli ultimi giorni, inoltre, si era parlato di un'ipotetica cordata del territorio pronta a rilevare le quote di maggioranza, soprattutto dopo che Caffo ha ribadito comunque il suo appoggio, escludendo però un ritorno come presidente. Su questo fatto però il primo cittadino ha voluto puntualizzare un aspetto rilevante: «Non ho mai parlato di una cordata pronta, bensì di interlocuzioni con persone disponibili e interessate a lavorare per costruire una cordata. Si tratta di un passaggio molto diverso: nessuna soluzione preconfezionata, ma un lavoro paziente per creare le condizioni di un progetto serio, come la città merita, come questi ragazzi che stanno dimostrando attaccamento alla maglia meritano».
L'appello
Insomma, adesso è arrivato davvero il momento di mettere tutti i rancori e i malumori da parte, a cominciare dal rapporto con i tifosi, e remare tutti dalla stessa parte. Proprio questo è il messaggio che vuole mandare il sindaco Romeo: «La Vibonese non è una questione che riguarda una sola persona o un solo soggetto. Ognuno oggi ha la responsabilità di contribuire: le istituzioni, la classe imprenditoriale, i professionisti del territorio, e non per ultimo i tifosi. Se la comunità vuole salvare la propria squadra, questo è il momento di dimostrarlo con atti concreti perché questo club è parte dell’identità di Vibo Valentia, un patrimonio sportivo e sociale che non può essere abbandonato. Come sindaco continuerò a fare la mia parte, ma nessuno può chiamarsi fuori».