Sicurezza stradale, la Polizia incontra gli alunni di Zungri per insegnare ai bambini a prendersi cura di sé e degli altri
Lezione speciale con gli agenti della Stradale di Vibo, guidati dal vicequestore Antonio De Tommaso: «Vogliamo che i giovani siano consapevoli dei rischi che incorrono»
Una mattinata diversa, fatta di palette, sirene e, soprattutto, di consapevolezza. La sicurezza stradale sale in cattedra alla Scuola Primaria di Zungri, trasformando le aule in un laboratorio di cittadinanza attiva. Gli alunni del plesso, appartenente all’Istituto Comprensivo Rombiolo-San Calogero-Cessaniti, sono stati i protagonisti di una tappa del progetto formativo "Icaro 26", l’iniziativa coordinata dalla Polizia di Stato che punta a trasformare il Codice della strada da insieme di divieti a strumento di libertà.
Sotto l’impulso del dirigente scolastico, Angelo Stumpo, i bambini hanno incontrato gli agenti della Polizia Stradale di Vibo Valentia, guidati dal vicequestore Antonio De Tommaso. Per oltre tre ore, la distanza tra istituzioni e giovanissimi si è annullata attraverso il gioco e il confronto.
«L’obiettivo è promuovere negli studenti l’acquisizione di comportamenti responsabili in materia di educazione e sicurezza stradale» spiega la responsabile di plesso a Zungri Maria Cristina Mazzitelli, sottolineando come l'iniziativa sia in piena sintonia con le linee guida dell’educazione civica. «Si vuole favorire nei giovani una maggiore consapevolezza del proprio ruolo di utenti della strada, promuovendo il rispetto della vita propria e altrui attraverso l’osservanza delle norme».
Il cuore del messaggio passato agli alunni di Zungri non riguarda solo le sanzioni, ma il valore delle decisioni individuali: «Vogliamo valorizzare l’importanza delle scelte quotidiane, partendo dal presupposto che la responsabilità non sia un obbligo imposto, ma una forma di consapevole potere personale e collettivo».
L'offerta formativa, curata dai tutor della Stradale, ha alternato teoria e pratica. «L’incontro si è articolato nella visione di filmati specificamente calibrati per la fascia d’età degli studenti, seguita da attività interattive arricchite dall’utilizzo di segnali stradali e strumenti operativi come la paletta segnaletica». Un metodo che ha permesso di affrontare con estrema chiarezza «le tematiche legate alla sicurezza e i rischi derivanti da comportamenti scorretti o inadeguati».
Tra entusiasmo e curiosità, la giornata si è chiusa con una lezione che i piccoli alunni porteranno a casa: «La sicurezza stradale non è solo una regola da rispettare, ma un modo concreto per prendersi cura di sé e degli altri, ogni giorno».