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05/03/2026 ore 20.34
Società

Vibo partecipa alla campagna Anci contro la violenza sulle donne, Romeo: «Serve una rivoluzione che parta da noi uomini»

Il progetto nazionale “Mai bandiera bianca” ha offerto uno spazio di confronto sulle iniziative che le amministrazioni locali possono mettere in campo per rafforzare le azioni di sensibilizzazione, promuovendo percorsi educativi rivolti anche alle nuove generazioni

di Lorenzo Muratore

La violenza contro le donne continua a rappresentare una delle emergenze sociali più gravi e persistenti del nostro tempo. Un fenomeno che attraversa contesti culturali e territoriali differenti e che chiama in causa, in modo sempre più urgente, la responsabilità delle istituzioni, della società civile e del sistema educativo. La diffusione di episodi di violenza di genere e i dati registrati negli ultimi anni evidenziano come il problema richieda interventi strutturali e una costante attività di sensibilizzazione, capace di promuovere una cultura fondata sul rispetto, sull’uguaglianza e sulla tutela dei diritti.

In questa prospettiva si è svolto oggi pomeriggio, nella sala consiliare del Comune di Vibo Valentia, un incontro promosso dal Comune di Vibo e dal Comune di Brognaturo nell’ambito della campagna nazionale “Contro la violenza sulle donne – Mai bandiera bianca”, iniziativa sostenuta dall’Anci e dal Dipartimento per le Pari Opportunità. L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di attività volto a rafforzare il ruolo degli enti locali nella costruzione di politiche orientate al contrasto della violenza di genere e alla promozione delle pari opportunità.

L’appuntamento è stato moderato dal giornalista Stefano Mandarano e ha rappresentato un momento di confronto tra amministratori, rappresentanti istituzionali e realtà impegnate sul territorio nelle attività di prevenzione e sensibilizzazione. I lavori si sono aperti con la presentazione dell’indagine dell’Anci, aggiornata a novembre 2025, dedicata al ruolo dei Comuni nelle politiche per la parità di genere e alle iniziative messe in campo dalle amministrazioni locali per favorire l’uguaglianza tra uomini e donne.

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Nel corso dell’incontro il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, ha richiamato l’attenzione sulla gravità del fenomeno e sulla necessità di promuovere un cambiamento culturale che coinvolga l’intera società: «La violenza sulle donne è una piaga aperta. È estremamente importante che avvenga una rivoluzione e, affinché ciò accada, parlarne sempre di più diventa fondamentale. Ma non basta: deve partire da noi uomini quell’evoluzione che sia davvero sinonimo di cambiamento e che ponga fine alla violenza».

A promuovere l’iniziativa è stata anche la sindaca di Brognaturo, Rossana Tassone, componente regionale della Commissione nazionale Pari opportunità dell’Anci, che ha evidenziato come il tema della parità tra uomini e donne resti ancora oggi una questione centrale nel dibattito pubblico: «È necessaria una reale condizione di parità tra uomo e donna, che ancora oggi fatica a trovare piena concretizzazione. I dati sono allarmanti e descrivono una situazione estremamente critica. Per questo è fondamentale parlarne, ma soprattutto agire; e per farlo è indispensabile educare all’uguaglianza di genere».

All’incontro hanno preso parte anche Stefania Figliuzzi, presidente del Coordinamento Cadic, Simona Scarcella, presidente di Anci Calabria, e Franca Falduto, referente Usr Calabria delle Consulte sdtudentesche, intervenute nel corso del dibattito portando il contributo delle rispettive realtà istituzionali e associative.

L’incontro ha rappresentato un’occasione di riflessione condivisa sul ruolo che le amministrazioni locali possono svolgere nella promozione di politiche orientate alla parità e nella diffusione di una cultura del rispetto. Un percorso che, secondo gli organizzatori, richiede continuità, collaborazione tra istituzioni e un impegno costante sul piano educativo e sociale, affinché la lotta alla violenza di genere diventi una responsabilità collettiva e permanente.