Vibo, l’Affruntata rinnova il rito della Pasqua tra fede e tradizione: migliaia di persone sul corso per assistere all’evento
VIDEO | Il centro storico gremito ha fatto da cornice a uno degli appuntamenti più attesi: l’arrivo delle statue, la corsa, il momento dello svelamento e la partecipazione della comunità restituiscono il senso di una celebrazione che unisce devozione e memoria collettiva
È una Pasqua mite e soleggiata a Vibo Valentia, dove fin dalle prime ore della mattina il centro cittadino si anima per uno degli appuntamenti più attesi dell’anno: "L’Affruntata". Migliaia di persone, vibonesi ma non solo, si riversano lungo corso Vittorio Emanuele III per assistere al rito che unisce fede, tradizione e partecipazione popolare.
L’attesa sul corso e l’inizio del rito
All’arrivo sul corso principale, già si intravedono i fratelli dell’Arciconfraternita del Rosario, la chiesa dalla quale provengono le statue, camminare nell’area delimitata dalle transenne, in trepidante attesa del suo inizio. L’emozione delle persone presenti è palpabile, tutto è pronto.
Alle 11:45 circa si dà inizio al rito religioso con l’arrivo nel centro storico della prima statua, quella di San Giovanni che, sulle spalle dei portantini, a passo moderato, si dirige verso il sepolcro di Gesù per poi fare ritorno di corsa verso Maria a darle la bella e incredibile notizia: Gesù è risorto.
La corsa di San Giovanni e l’incontro con il Risorto
Ma la perplessità di Maria davanti a un tale annuncio porta il Santo a recarsi per una seconda e terza volta nel luogo in cui incontra Gesù. Così, nell’ultimo viaggio, San Giovanni fa ritorno affiancato dal Signore risorto, tra gli applausi, la commozione e le urla estremamente felici di chi attendeva con ansia questo momento speciale, quest’anno presenti a migliaia.
Lo svelamento della Madonna tra applausi e lacrime
Ed ecco spuntare da un angolo, a grande velocità, la statua della Santa Vergine che, avvolta in un manto nero, corre incontro alle altre due, ovvero quelle di San Giovanni e Gesù, tra il movimento dei suoi lunghi capelli ricci e lo svolazzare delle sue vesti. Alla vista del Figlio risorto avviene lo svelamento della Madonna, eseguito in maniera perfetta, che la libera dal manto funebre e la fa risplendere nei suoi abiti color oro e azzurro, momento in cui tra le persone esplode un caloroso applauso. I fratelli si abbracciano tra loro, scende anche qualche lacrima.
Tradizione e auspicio per l’anno
Un’antica credenza popolare dice che la riuscita dell’intero evento sia anche di buon auspicio per l’anno corrente. Motivo per il quale si vedono mani fare il segno della croce rivolgendosi al cielo, come ringraziamento perché tutto sia andato come sperato.
Il corteo finale e l’attesa per il prossimo anno
Al termine, le statue vengono accompagnate dalla folla insieme alla banda che suona festosa, per un secondo breve incontro su corso Umberto I e successivamente per un saluto alla chiesa di Santa Maria la Nova, che le ospitò anni addietro, dopo lo svolgimento dell’evento, a causa di una forte pioggia che impedì alle stesse il rientro nella propria chiesa.
Ed ecco che la magia dell’Affruntata lascia spazio a una nuova attesa fino alla prossima Pasqua, regalando ogni anno a chi la segue stupore e meraviglia, come fosse sempre la prima volta.