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07/06/2026 ore 19.22
Società

Vibo, incanta l’infiorata per il Corpus Domini davanti al Duomo: «Un tappeto di petali per il Santissimo sacramento»

Sul sagrato di San Leoluca volontari al lavoro tra colori, foglie e materiali naturali: croce, calice, uva, spighe e colomba compongono un percorso preparato per la processione, richiamo all’ingresso di Gesù a Gerusalemme e al dono offerto dalla comunità

di C. I.

Davanti al Duomo di Vibo Valentia, la chiesa di San Leoluca, il sagrato si è trasformato in un grande tappeto di colori. Una lunga infiorata, realizzata con petali, foglie e materiali naturali, accompagna oggi, 7 giugno, la celebrazione del Corpus Domini, la solennità cattolica dedicata all’Eucaristia e alla presenza di Cristo nel pane consacrato.

Al centro della composizione, stesa lungo l’asse che conduce all’ingresso della chiesa, compaiono immagini sacre e simboli eucaristici: la croce, il calice, l’uva, le spighe, la colomba. Attorno, volontari ancora al lavoro, transenne a delimitare l’area e, sul portale del Duomo, drappi gialli che incorniciano l’altare predisposto per la celebrazione.

Il tappeto di fiori per il passaggio del Santissimo Sacramento

Il senso dell’infiorata è legato alla processione del Corpus Domini, durante la quale il Santissimo Sacramento viene portato tra le strade della città. A spiegarlo è Raffaele Condorelli, impegnato con altri fedeli nella realizzazione delle immagini sacre sul sagrato, con il coordinamento di Francesco Murfuni, diacono di San Leoluca.

«L’infiorata vuole sottolineare in maniera particolare il fatto che su questo tappeto di fiori passerà il Santissimo Sacramento», racconta. Una tradizione che, nel giorno del Corpus Domini, assume un significato diverso rispetto alle processioni dedicate ai santi.

«Normalmente quando si fa una processione ci sono delle statue che noi portiamo in giro per il paese e quella statua rappresenta il santo o la divinità che vogliamo ricordare. Invece qui c’è proprio il Santissimo Sacramento, l’unica realtà dove Gesù ha voluto lasciare la sua presenza. Noi crediamo che nel pane eucaristico ci sia tutta la presenza di Gesù in corpo, sangue, anima e divinità».

Il richiamo all’ingresso di Gesù a Gerusalemme

Il tappeto floreale diventa così un segno di accoglienza e devozione. Raffaele richiama l’immagine evangelica dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme: «Quando Gesù è entrato a Gerusalemme l’hanno accolto con mantelli, le persone gettavano i mantelli per le strade e in più gettavano i rami di olivo, le palme. Noi gettiamo fiori».

L’infiorata davanti al Duomo è composta da quadri sacri costruiti con pazienza, linee e colori, fino a formare un percorso simbolico verso la chiesa. «In fondo non sono semplicemente fiori buttati lì a caso, ma si tratta di fiori lavorati, quindi dei quadri. Significa che noi mettiamo nelle mani del Signore il nostro sacrificio, la nostra realtà e speriamo che Lui gradisca».

Petali, segatura colorata, grano, orzo e riso

Dietro l’immagine finale c’è un lavoro iniziato diversi giorni prima. La scelta dei disegni, la ricerca dei materiali, la preparazione dei petali e delle colorazioni hanno impegnato il gruppo che ha trasformato il sagrato in un percorso di fede.

«C’è tanto lavoro fatto in tanti giorni», spiega ancora Raffaele. «Giorni per trovare il materiale, per scegliere i disegni: petali, segatura colorata, orzo, grano, riso, c’è un po’ di tutto».

Il risultato è un colpo d’occhio che unisce arte popolare, devozione e partecipazione comunitaria. Sul sagrato del Duomo di Vibo, l’infiorata accompagna così la festa del Corpus Domini, prima del passaggio del Santissimo Sacramento sul tappeto preparato per la processione.

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