Una data (simbolica) di fondazione per Tropea: la proposta verso il Consiglio comunale tra archeologia, storia e mito
L'iniziativa promossa da Saverio Ciccarelli punta a istituzionalizzare in modo convenzionale le origini della città. Alla base gli studi sugli antichi insediamenti del Poro, la necropoli dell'Annunziata e la tradizione legata a Ercole
Tropea prova a darsi una “data di nascita”. Il percorso avviato nel 2024 per individuare e istituzionalizzare una data simbolica legata alle origini della città potrebbe arrivare nelle prossime settimane in Consiglio comunale. A promuovere l’iniziativa è l’avvocato e giornalista Saverio Ciccarelli, che lo scorso 22 giugno ha formalmente presentato al Comune una richiesta affinché la proposta venga discussa e sottoposta al voto dell’assemblea cittadina.
L’obiettivo non è quello di attribuire a Tropea un giorno di fondazione storicamente certo, elemento che per gli insediamenti più antichi è nella maggior parte dei casi impossibile da individuare, ma di arrivare a una data convenzionale costruita sulla base delle testimonianze archeologiche, delle fonti storiche e della tradizione mitologica legata alla città.
Il progetto era stato illustrato già nel 2024 al sindaco Giovanni Macrì e successivamente approfondito insieme al vicesindaco Massimo L’Andolina. Tra i materiali presi in considerazione figurano anche i contributi raccolti nel volume La nascita di Tropea, edito nel dicembre dello stesso anno da Mario Vallone.
Le tracce archeologiche sulle origini di Tropea
Alla base della ricostruzione ci sono in particolare gli studi dell'archeologo Marco Pacciarelli, docente di Preistoria e Protostoria all'Università Federico II di Napoli. Nelle sue ricerche sugli insediamenti del promontorio del Poro, Pacciarelli ha documentato la presenza, già in epoche molto antiche, di un centro riconducibile all'area di Tropea capace di esercitare un ruolo su un territorio più ampio.
Un altro elemento richiamato nella proposta arriva dagli studi della storica Giovanna De Sensi Sestito, che ha individuato connotazioni riconducibili agli Ausoni nella necropoli proto-villanoviana scoperta nel 1962 nei pressi del vallone dell'Annunziata. Alle testimonianze archeologiche si affiancano inoltre le fonti antiche relative alla presenza degli Ausoni nell'Italia tirrenica.
La ricostruzione consentirebbe dunque di individuare un periodo storico e una popolazione di riferimento per le origini dell'insediamento, mentre giorno e mese sarebbero collegati alla tradizione mitologica di Ercole, figura da lungo tempo associata alla storia leggendaria di Tropea. Lo stesso Ciccarelli sottolinea come non si tratterebbe di una certificazione scientifica dell'esatto momento di fondazione, ma di una scelta simbolica sul modello di quanto avvenuto nei secoli per altre città antiche, a partire da Roma.
La proposta verso il Consiglio comunale
L'iter dovrebbe ora approdare in Consiglio comunale. Secondo quanto riferito nella nota, la formalizzazione potrebbe avvenire entro la fine di settembre, attraverso l'inserimento della proposta all'ordine del giorno di una delle prossime sedute.
Attorno all'iniziativa si è intanto registrato l'interesse della Consulta delle associazioni, di alcune realtà associative cittadine e delle scuole di Tropea. L'eventuale istituzionalizzazione della data potrebbe infatti diventare anche l'occasione per organizzare ogni anno iniziative culturali e didattiche dedicate alle origini della città, coinvolgendo studenti, associazioni e cittadini.
Il passaggio decisivo resta però quello politico-amministrativo: sarà il Consiglio comunale a stabilire se Tropea avrà ufficialmente un proprio “compleanno”, una data inevitabilmente convenzionale ma fondata su un percorso che mette insieme archeologia, storia e mito.