Tropea, Saragò: «Pannelli informativi sbiaditi e cartelli usurati, la segnaletica turistica va rinnovata»
La candidata di RigeneriAmo Tropea richiama l’attenzione sullo stato della segnaletica collocata nei punti di interesse della città. «Risulta in gran parte ormai deteriorata». Da qui la richiesta di manutenzione e l’idea di un sistema informativo più aggiornato, integrato con tecnologie digitali
La segnaletica turistica della città «necessita di un intervento di manutenzione e aggiornamento». È quanto sostiene Silvana Saragò, candidata della lista RigeneriAmo Tropea, che richiama l’attenzione sullo stato dei pannelli informativi e dei cartelli presenti nel centro storico e nei principali punti di accesso alla città.
Tropea rappresenta una delle mete più visitate del Mezzogiorno e ogni anno accoglie migliaia di turisti attratti dal centro storico, dalle chiese, dai palazzi nobiliari e dai panorami che si affacciano sulla Costa degli Dei. Proprio per questo, secondo Saragò, «una città con una vocazione turistica così forte non può trascurare uno degli strumenti più semplici ma fondamentali per l’accoglienza: la segnaletica turistica e i pannelli informativi che accompagnano il visitatore nella scoperta del territorio».
Passeggiando tra le vie della città, in particolare nei pressi di chiese, edifici storici e punti panoramici, si notano in diversi casi pannelli informativi deteriorati o difficili da leggere. «Molti totem risultano ormai consumati dal sole e dalla salsedine, con scritte sbiadite o completamente illeggibili», osserva Saragò, evidenziando come il tempo e gli agenti atmosferici abbiano inciso sul loro stato di conservazione.
Una situazione che, a suo avviso, riguarda anche parte della segnaletica presente agli ingressi della città. «Cartelli scoloriti, mappe difficili da interpretare e indicazioni non aggiornate non restituiscono l’immagine di cura che una destinazione turistica di livello internazionale dovrebbe offrire», afferma.
Per questo la candidata rivolge un appello ai commissari straordinari del Comune affinché si possa intervenire sulla manutenzione e sull’aggiornamento della segnaletica esistente. «Non si tratta di un dettaglio marginale – sottolinea – perché la segnaletica turistica rappresenta il primo livello di racconto del territorio e permette a chi arriva di orientarsi e conoscere la storia dei luoghi».
Secondo Saragò, pannelli chiari e leggibili consentono ai visitatori di comprendere meglio il valore storico e artistico dei monumenti. «Quando queste informazioni diventano illeggibili o incomplete si perde un’importante occasione di valorizzazione della città», aggiunge.
L’attenzione, tuttavia, non riguarda soltanto la manutenzione dell’esistente. «In una futura stagione amministrativa sarà necessario ripensare in maniera organica l’intero sistema della segnaletica turistica», afferma Saragò, indicando la necessità di strumenti più moderni e coordinati.
Tra le ipotesi indicate vi sono totem informativi realizzati con materiali resistenti agli agenti atmosferici, grafica uniforme e contenuti in più lingue. «Si potrebbe inoltre integrare la segnaletica fisica con strumenti digitali come QR code, mappe interattive e percorsi tematici consultabili da smartphone», spiega.
Soluzioni che in molte città europee sono già diffuse e che, secondo Saragò, potrebbero contribuire a migliorare l’esperienza dei visitatori. «Prendersi cura della segnaletica turistica – conclude – significa anche prendersi cura dell’immagine della città e rafforzare la valorizzazione del suo patrimonio culturale».