Tradizioni e profondo legame col territorio, a Nicotera due presepi artigianali illuminano le Feste
Non solo la Via del Vischio, ad attrarre visitatori anche due opere realizzate rispettivamente nei locali di una vecchia bottega di corso Cavour e sotto il portale di granito di un palazzo storico
A Nicotera il presepe non è soltanto una rappresentazione della Natività, ma diventa un racconto collettivo fatto di memoria, arte e profondo legame con il territorio. Da circa un decennio, un gruppo di donne nicoteresi porta avanti con dedizione questa tradizione realizzando un grande presepe reso visitabile per concittadini e non. Si definiscono le “amiche del presepe” e nel mettere uno dietro l’altro ogni personaggio e ogni elemento, guardano sia all’aspetto religioso che a quello artistico.
Il progetto è nato con la realizzazione di un presepe dell’Ottocento napoletano e si è evoluto – spiegano Anna, Concetta, Lina, Maria, Mariateresa, Silvana e Rosetta – nella creazione di un vero e proprio presepe calabrese che negli ultimi anni ha contribuito a ridare vita ad alcuni locali del centro storico e in particolare a Corso Cavour dove anche quest’anno è stato esposto, in un basso in cui un tempo sorgeva una bottega artigiana.
Il presepe anche in queste festività è stato meta di centinaia di visitatori provenienti da diverse parti della Calabria e non solo, attratti dall’ormai famigerata Via del vischio e dalle viuzze nicoteresi illuminate e addobbate per il Santo Natale. «Il presepe è stato realizzato con una grande varietà di materiali ed ha mostrato ai visitatori varie scene riflettenti le tradizioni locali», spiegano le promotrici, che colgono l’occasione per ringraziare «Antonino Mazzitello che ha messo loro a disposizione il locale in cui hanno potuto dar vita alla loro creatività».
Accanto a questa esperienza collettiva, un’altra importante testimonianza della tradizione presepiale nicoterese è rappresentata dal presepe allestito nello storico Palazzo Cipriani. Proprio all’ingresso, una volta varcato l’antico portale di granito, l’opera è visitabile da chiunque lo desideri. L’autore è Carmelo Carlizzi, che racconta come la sua passione per la realizzazione del presepe popolare sia nata fin dall’adolescenza, negli anni Ottanta. Al centro della scenografia la storica Porta Palmentieri, costruita nell’XI secolo e una testimonianze della Nicotera antica.
Il presepe di Carlizzi è il frutto di un lavoro continuo e sperimentale: «La realizzazione dell’opera è stata effettuata mettendo in atto diverse tecniche presepiali, per me autodidatta un vero e proprio laboratorio sperimentale che sto perfezionando di anno in anno».Tanti e tutti naturali i materiali usati, tra cui pietre, rami, radici, legno per la piccola falegnameria, paglia, corteccia, foglie, terra di Monte Poro (“a pija”), sabbia rossa del deserto dell’Oman, sabbia nera di Vulcano – Isole Eolie.
Due opere insomma, quella delle amiche del presepe e quella di Carlizzi ceh indubbiamente hanno contribuito a illuminare il Natale di Nicotera.