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23/05/2026 ore 15.19
Società

TEDx Vibo riempie il Teatro comunale: 13 storie dal palco per raccontare le “Scelte che cambiano una vita”

Bilancio positivo per la terza edizione del format internazionale portato in città dalla Fondazione Valentia guidata da Anthony Lo Bianco. Tra gli speaker: don Giacomo Panizza, Bruno Nardo, Gianluca Callipo, Ginevra Lamborghini e Shaila Gatta

di Stefano Mandarano

Il Teatro comunale pieno ha restituito, più di ogni altra cosa, il senso della terza edizione di TEDx Vibo Valentia: una serata di ascolto, emozione e ispirazione, costruita attorno a storie molto diverse tra loro ma unite da un filo comune, quello delle “Scelte che cambiano una vita”. Un format internazionale che, grazie all’impegno della Fondazione Valentia, guidata da Anthony Lo Bianco, è tornato in città portando sulle assi lucide del nuovo teatro cittadino esperienze provenienti dal mondo dello spettacolo, dello sport, della cultura, dell’impresa, del diritto, della politica e dell’impegno sociale.

Una scommessa culturale nel nuovo cuore pulsante della cultura cittadina. «Siamo orgogliosi di aver riportato l’evento a Vibo e, in particolare, nel nuovo teatro», ha spiegato Lo Bianco. «Abbiamo riunito 13 personalità, non solo locali ma anche nazionali - ha aggiunto -, ognuno di loro con una storia diversa, tutti accomunati da un filo comune, che è quello di una decisione che ha cambiato le loro vite».

Sul palco, introdotti dalla giornalista e presentatrice Lea Orifici e dal manager e conduttore radiofonico Roberto Cosentino, si sono alternati in monologhi di pochi minuti l’assistente europarlamentare Zineb Soukrati, il campione olimpico Andrea Giovannini, l’ex sindaco di Pizzo Gianluca Callipo, l’imprenditrice Ginevra Lamborghini, il fondatore della Comunità Progetto Sud don Giacomo Panizza, la ballerina e personaggio televisivo Shaila Gatta, il medico nutrizionista Tiziano Scarparo, l’avvocato e divulgatore Angelo Greco, l’eurodeputato Pasquale Tridico, l’avvocato Salvatore Staiano, il pizzaiolo e imprenditore Roberto Davanzo, il chirurgo Bruno Nardo, il calciatore senegalese Lys Gomis.

Tredici voci, tredici modi diversi di raccontare il momento in cui un’intuizione, una ferita o un cambio di direzione possono incidere sul destino personale e diventare occasione di riflessione per tutti.

«L’obiettivo di questo format è proprio quello di lasciare un segno nelle persone che partecipano», ha detto Lo Bianco, aggiungendo: «il pubblico può uscire cambiato. Un calciatore professionista, un’imprenditrice molto famosa, medici di chiara fama, avvocati, esponenti politici: sono solo alcuni degli ospiti che, attraverso storie paradigmatiche rappresentano la forza del cambiamento».

Tra le 13 presentate dal palco, ne abbiamo scelte tre. Molto diverse tra loro, ma accomunate da un desiderio comune di essere artefici del proprio destino.

Gianluca Callipo e la forza di continuare dopo l’ingiustizia

Tra i passaggi che hanno suscitato maggiore emozione nella platea c’è stato quello di Gianluca Callipo, ex sindaco di Pizzo, che ha riportato il tema della scelta dentro una vicenda personale e pubblica segnata da una frattura profonda. Callipo fu arrestato il 19 dicembre 2019 nell’ambito della maxi operazione anti-’ndrangheta “Rinascita Scott”. Dopo sette mesi di carcere, venne rimesso in libertà dalla Corte di Cassazione, che riconobbe l’assenza totale di indizi tali da giustificare la custodia cautelare. Poi sono arrivati quasi sei anni di processo, fino al riconoscimento della sua completa estraneità alle accuse che gli venivano contestate e all’assoluzione definitiva.

«La decisione che ha cambiato la mia vita è sicuramente la scelta di fare il sindaco della mia città», ha raccontato Callipo, legando quell’esperienza a «un amore verso la comunità» e a una passione che, nonostante tutto, lo porta ancora oggi a dire che quella scelta la rifarebbe. Il senso del suo intervento si è esplicitato nella capacità di reagire a ciò che non si sceglie: «Siamo il risultato delle grandi scelte che compiamo - ha detto -, ma siamo anche il modo in cui decidiamo di reagire a ciò che la vita sceglie per noi. Anche quando la vita sembra toglierci di tutto, magari in una notte come è successo a me all’improvviso, ci dà l’occasione di capire chi siamo davvero e di scegliere chi vogliamo essere».

Lamborghini, l’ereditiera che ha scelto di guardarsi dentro

La scelta raccontata da Ginevra Lamborghini si muove invece su un piano più intimo, quello dello sguardo su se stessi. «Potrà sembrare una decisione piccola, ma in realtà mi ha trasformata», ha detto, spiegando di avere scelto un giorno «di dare più importanza all’opinione che avevo io di me stessa invece di continuare a confrontarmi con quella che gli altri avevano di me. Ogni occasione come quella di stasera è ottima e molto preziosa, soprattutto per le generazioni future», ha aggiunto nell’intervista che ci ha rilasciato, parlando della «possibilità di trasmettere valori e principi capaci di accompagnare le persone nel loro cammino. È molto importante ricordare quanto effettivamente la comunità è capace di influenzarsi l’un l’altro e quindi sono molto onorata di essere qui».

Scarparo: dalla medicina alla divulgazione

Anche, Tiziano Scarparo, medico nutrizionista, ha portato sul palco il racconto di una svolta personale e professionale. «La decisione che ha cambiato veramente la mia vita è stata quella di lasciare la mia gabbia, la mia comfort zone» ha spiegato riferendosi alla scelta di dedicarsi alla divulgazione su alimentazione e medicina.

«Una scelta - ha detto - che è nata dal desiderio di raggiungere più persone possibile e di trasformare la conoscenza in uno strumento accessibile, soprattutto per le nuove generazioni, e fare proprio dell’educazione alimentare e medica qualcosa di utile per tutti». Scarparo non ha sottovaluto il valore di farlo «qui a Vibo, qui in Calabria», in un territorio che, a suo avviso, «ha bisogno di questi eventi per diffondere più possibile la sana alimentazione e la medicina, quella fatta bene».