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21/07/2026 ore 16.17
Società

Stop agli anticipi statali per il servizio di asilo nido, il Comune di Vibo corre ai ripari: bando per cercare un gestore esterno

La sospensione del Fondo 0-6 impone costringe l’Amministrazione a emanare un avviso pubblico per la concessione d'uso dell’immobile che ospita la scuola. Sullo sfondo il rischio che aumenti l’importo della retta per le famiglie

di Redazione

Lo stop all'erogazione del Fondo nazionale 0-6 da parte del Ministero dell'Istruzione e del Merito costringe il Comune di Vibo Valentia a riorganizzare le modalità di gestione dell'asilo nido comunale. L'amministrazione, infatti, predisporrà un avviso pubblico per la concessione d'uso della struttura, una soluzione resa necessaria dalla sospensione dei finanziamenti ministeriali che fino a oggi consentivano di anticipare le risorse destinate al servizio.

È bene precisare che l'asilo nido comunale è sempre stato gestito da un soggetto privato in concessione e che le famiglie hanno sempre contribuito attraverso il pagamento di una retta, che a Vibo Valentia risulta tra le più contenute a livello nazionale.

La novità riguarda il meccanismo di finanziamento. Fino a oggi, infatti, gli Ambiti territoriali sociali potevano contare sulle anticipazioni del Fondo nazionale 0-6, istituito dal decreto legislativo 65/2017 per finanziare il Sistema integrato di educazione e istruzione, con l'obbligo di rendicontare le somme al termine di ogni annualità.

Perché il Fondo è stato sospeso

Nel corso delle verifiche effettuate dalla Regione Calabria, è emerso che non tutti gli Ambiti territoriali sociali hanno trasmesso la rendicontazione delle diverse annualità. Per questo motivo il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha deciso di sospendere l'erogazione del Fondo fino al completamento della documentazione richiesta.

Il Comune di Vibo Valentia sottolinea però che l'Ambito territoriale sociale di Vibo Valentia, di cui il capoluogo è ente capofila, ha rendicontato correttamente tutte le annualità finanziate fino al 2022, ultimo anno ad oggi erogato.

Nonostante la regolarità della propria posizione, anche Vibo Valentia subisce gli effetti dello stop ministeriale, ritrovandosi senza le risorse che finora permettevano di anticipare il costo del servizio.

Cosa cambia con il nuovo avviso

Proprio per garantire la continuità dell'asilo nido, l'amministrazione comunale ha deciso di predisporre un nuovo avviso pubblico per la concessione d'uso della struttura. Un bando che però sarà ovviamente meno attrattivo, perché il potenziale vincitore dovrà anticipare le spese.

L'assessore alla Pubblica istruzione Stefano Soriano spiega infatti che «per superare nell'immediato la problematica, con il dirigente del settore si è inteso procedere alla predisposizione di un Avviso pubblico per la concessione d'uso dell'asilo, i cui dettagli verranno resi noti all'esito della pubblicazione».

La principale differenza rispetto al passato è che il futuro concessionario non potrà più contare sull'anticipazione del Fondo 0-6, ma dovrà sostenere il servizio facendo affidamento essenzialmente sulle rette versate dalle famiglie.

Una circostanza che potrebbe determinare un aumento delle tariffe, pur con un impatto che l'amministrazione ritiene mitigabile grazie al Bonus Asilo Nido 2026, che riconosce un contributo fino a 3.600 euro alle famiglie con bambini nati dal 1° gennaio 2024 e Isee fino a 40mila euro, riducendo così il peso dell'eventuale incremento delle rette.

Le altre attività per il nuovo anno scolastico

Parallelamente, gli uffici comunali stanno portando avanti tutte le procedure necessarie per assicurare il regolare avvio dell'anno scolastico.

È già stato completato l'affidamento della fornitura dei libri di testo, mentre è in dirittura d'arrivo l'affidamento del trasporto scolastico.

Prosegue inoltre l'iter relativo all'assistenza specialistica agli alunni con disabilità, che sarà garantita attraverso la disponibilità dei professionisti già incaricati lo scorso anno, secondo quanto previsto dal contratto.

Infine, è stata avviata la verifica dei locali destinati ai refettori, passaggio necessario per consentire l'attivazione della mensa scolastica nei tempi previsti negli istituti che offrono il servizio.