Sezioni
10/06/2026 ore 15.18
Società

Sorianello ricorda Vincenzo Tigani e Anna Verdiglione: una piazza gremita di emozioni, memoria e partecipazione

Nella piazzetta del Municipio si è tenuta la III edizione della Borsa di Studio “Anna Verdiglione” e il progetto scolastico "Storia di..."

di Vincenzo Primerano

Una piazza gremita, un pubblico attento, studenti protagonisti e una comunità riunita attorno ai valori della memoria, della cultura e dell'educazione. È questo il clima che ha caratterizzato la manifestazione svoltasi lo scorso 4 giugno nella piazzetta antistante il Municipio di Sorianello, trasformata per l'occasione in un suggestivo teatro della memoria dedicato a due figure che hanno lasciato un segno profondo nella storia del paese: Vincenzo Tigani e Anna Verdiglione.

Il ricordo degli studenti

L’Istituto Comprensivo Acquaro-Soriano, diretto dalla Dirigente Scolastica Maria Francesca Durante, si distingue per la qualità della propria offerta formativa e per il costante impegno nella promozione di progetti educativi innovativi. La Dirigente segue con attenzione e partecipazione tutte le iniziative dell’Istituto, sostenendo attivamente le attività didattiche e formative.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Sorianello guidato dal sindaco Sergio Cannatelli, ha rappresentato il momento conclusivo del progetto scolastico “Storia di…”, portato avanti dalla professoressa Angela Varì e inserito nel Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto Comprensivo Acquaro-Soriano. Attraverso un accurato percorso di ricerca storica e documentale, gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado “Vincenzo Tigani” del plesso di Sorianello hanno ricostruito la vicenda umana e professionale di Vincenzo Tigani, maestro, direttore didattico, amministratore pubblico e sindaco che fece dell’educazione, del servizio alla comunità e dell’attenzione verso gli altri la propria missione di vita.

Un ponte tra memoria e famiglia

La manifestazione si è inserita nel contesto della III edizione della Borsa di Studio “Anna Verdiglione”, istituita da Pippo Loiudice per custodire e tramandare la memoria dell'amata zia, docente appassionata e punto di riferimento per generazioni di studenti. Nel corso degli anni, l'iniziativa si è affermata come uno degli appuntamenti culturali più significativi del territorio capace di coniugare memoria, formazione e partecipazione, offrendo ai giovani l'opportunità di confrontarsi con esempi autentici di impegno umano e civile.
Particolarmente significativa è stata la presenza dei familiari di Vincenzo Tigani, tra cui la moglie e i figli, visibilmente emozionati nel riascoltare testimonianze e ricordi a lui dedicati. Tra loro la professoressa Marina Tigani, docente dell'Istituto Comprensivo di Acquaro-Soriano. La sua partecipazione ha conferito alla serata un valore speciale: per gli studenti è stato come creare un ponte tra la memoria familiare e il percorso educativo che continua nella scuola intitolata al padre. Numerose le testimonianze che hanno arricchito la serata dedicata al compianto concittadino. La professoressa Filomena Loiudice ne ha delineato un ritratto autentico e profondamente umano, ricordandolo come una persona umile, disponibile all'ascolto e capace di accogliere chiunque con rispetto e discrezione. Parole che hanno trovato conferma nelle testimonianze raccolte dagli studenti durante il loro percorso di ricerca.

Le vincitrici del premio

Tra gli interventi più toccanti, quello di un concittadino che ha declamato una poesia dedicata al "professore sindaco", ricordando il sostegno ricevuto in uno dei momenti più difficili della propria vita. Un racconto che ha restituito il profilo di un uomo capace di mettere sempre al centro la dignità delle persone.
L’emozione ha accompagnato anche la lettura degli elaborati premiati. Ad aggiudicarsi il primo premio è stata Rebecca Bartone, autrice di una intensa lettera immaginaria nella quale Vincenzo Tigani, alla vigilia della sua morte, affida ai figli pensieri, speranze e valori. Un testo capace di restituire la dimensione più intima e umana del protagonista, conquistando la giuria e commuovendo il pubblico. Il secondo premio è stato assegnato a Eva Demasi, mentre il terzo è andato a Maria Antonia Arruda.
A valutare gli elaborati è stata una qualificata commissione composta dalla dottoressa Vittoria Bartone, dalla professoressa Maria Teresa Decaria e dal dottor Giuseppe Esposito, che hanno espresso unanime apprezzamento per la qualità dei lavori e per la maturità dimostrata dagli studenti nell'affrontare temi di elevato valore.

Tigani, tra responsabilità e valori

Tra i momenti più apprezzati della serata, il dialogo scenico, interpretato da due alunni che hanno dato voce alle figure di Anna Verdiglione e Vincenzo Tigani con grande sensibilità espressiva. In una piazza raccolta in un silenzio carico di partecipazione, il ricordo si è fatto presenza viva, trasformando la memoria in emozione condivisa e suscitando applausi spontanei e sincera commozione.
Il lavoro di ricerca degli studenti ha permesso di riscoprire la figura di Vincenzo Tigani. Nato nel 1928, affrontò fin da giovane importanti responsabilità familiari senza mai rinunciare agli studi. Conseguì il diploma magistrale, intraprese la carriera di insegnante e successivamente si laureò in Pedagogia all'Università di Messina. Maestro, direttore didattico e sindaco di Sorianello per quattro mandati, lasciò un'impronta profonda nella vita educativa e amministrativa del paese grazie alla sua umanità e al costante impegno verso la comunità.
La notizia della sua morte prematura si diffuse rapidamente, lasciando il paese incredulo e sgomento. Per la prima e unica volta nella storia di Sorianello, la camera ardente fu allestita all'interno del Municipio. Migliaia di persone parteciparono all'ultimo saluto, accompagnando il feretro lungo le strade del paese in una processione che ancora oggi vive nei racconti di chi c'era. Non era soltanto il funerale di un sindaco. Era l'abbraccio di una comunità a uno dei suoi figli migliori.
La stessa sobrietà e discrezione sembrano oggi riflettersi in Marina Tigani, custode di un'eredità morale fatta di valori vissuti prima ancora che insegnati. La serata ha confermato ancora una volta il ruolo fondamentale della scuola come presidio culturale e luogo di costruzione della memoria. In un territorio segnato dal calo demografico e dalle difficoltà delle aree interne, il plesso di Sorianello continua a rappresentare un punto di riferimento. Attraverso progetti come Storia di... e la Borsa di Studio Anna Verdiglione, gli studenti imparano a conoscere il proprio territorio, a custodirne il patrimonio umano e culturale e a trasformare il ricordo in consapevolezza.