"Shaping Minds", l'iniziativa di sensibilizzazione sulla salute mentale realizzata da Aicem Calabria a Zambrone
La reunion ha messo al centro il tema dell'isolamento, una barriera invisibile che oggi condiziona pesantemente la partecipazione dei giovani alla vita pubblica
Continua a fare rete sul territorio Aicem Calabria, confermando la sua crescita sociale e di relazioni multi-etniche che hanno l'obiettivo di unire e, allo stesso tempo, rinvigorire il comprensorio vibonese tramite le diverse culture.
L'ultimo progetto, realizzato da Aicem Calabria e Aicem Italia e co-finanziato dalla European Youth Foundation nel 2024, continua a generare impatto grazie all'impegno dei partecipanti che si sono riuniti lo scorso 25 aprile. Questo è il caso di "Shaping Minds – Changing Lives", l'iniziativa di sensibilizzazione sulla salute mentale ideata e realizzata appunto da Aicem. I protagonisti dell'edizione 2024 si sono ritrovati per una riunione all’agriturismo Pirapora di Zambrone, che testimonia come la solidità di una rete umana possa superare i confini temporali di un progetto, diventando una testimonianza concreta di impegno collettivo contro l’isolamento sociale.
La memoria che sa di futuro
L’incontro non è stato solo un momento di condivisione, ma un atto di partecipazione volto a trasformare il significato della memoria storica in azione presente per il territorio.
La reunion ha messo al centro il tema dell'isolamento, una barriera invisibile che oggi condiziona pesantemente la partecipazione dei giovani alla vita pubblica. I partecipanti hanno discusso di come la percezione di solitudine possa essere scardinata solo attraverso la creazione di reti solide, empatiche e continuative. Se il percorso originale del 2024 è stato reso possibile dal co-finanziamento della European Youth Foundation (EYF) del Consiglio d’Europa, la giornata del 25 aprile è stata il frutto esclusivo della volontà e dell'impegno dei partecipanti. Questo dimostra come il seme della partecipazione attiva, piantato da Aicem, abbia generato una comunità autonoma capace di farsi promotrice di benessere sociale.
L'Arte della “giusta distanza”
Il dibattito è ripartito dall'esperienza vissuta durante il training residenziale di cinque giorni all'Agriturismo Pirapora, un percorso di alta formazione seguito da esperti professionisti del settore, tra cui la Psicologa Giulia Bono, che ha garantito un approccio scientifico e profondo alla materia.
Per analizzare la propria interiorità e lo stigma sociale, è stato necessario trovare una "giusta distanza" dal rumore della quotidianità. Per comprendere l'insieme di un panorama è necessario salire in quota: non per fuggire dalla realtà, ma per coglierne l'ordine e la complessità. La cornice del Pirapora ha permesso questo distacco fecondo, simile a quello del poeta che osserva il mondo per tradurlo in versi: allontanarsi dal particolare per abbracciare l'universale. Questo cambio di prospettiva ha permesso ai partecipanti un’analisi più consapevole.
Le testimonianze, inoltre, mostrano una consapevolezza matura: "La salute mentale non può essere relegata in un angolo. Servono figure stabili come lo psicologo nelle scuole e centri per le famiglie in ogni città".