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08/09/2026 ore 06.15
Società

Scuola, altro che rinvio: nel Vibonese c'è chi rientrerà in classe addirittura in anticipo, lunedì prima campanella. Ecco dove

Le richieste di rimandare l’inizio delle lezioni per il caldo eccessivo per ora sono cadute nel vuoto. In quattro comuni della provincia il problema non si è posto affatto e si è scelto di tornare in aula già dal 14 settembre

di Stefano Mandarano

Mentre imperversava il dibattito sull’opportunità di un rinvio dell’inizio dell’anno scolastico per fronteggiare l’ultima delle ondate di caldo che hanno caratterizzato la torrida estate 2026, c’era chi ragionava in controtendenza e decideva di far risuonare le campanelle addirittura in anticipo. È il caso dell’Istituto comprensivo di Sant’Onofrio, il cui dirigente Raffaele Vitale ha decretato, nell’ambito dell’autonomia dell’istituzione scolastica, un adattamento del calendario per l’anno scolastico 2026/2027 con avvio anticipato delle lezioni a lunedì 14 settembre, anziché al 15 settembre come nel resto della regione.

La Calabria, infatti, è tra le regioni dove la prima campanella del nuovo anno scolastico è stata programmata per martedì 15 settembre insieme a Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia e Toscana. Le aule si sono riaperte ieri, 7 settembre, per gli studenti della Provincia autonoma di Bolzano, mentre quelli della consorella Trento e delle regioni Valle d’Aosta e Veneto varcheranno le soglie delle aule il 10 di settembre. Il 14 settembre lezioni al via in Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte e Umbria, mentre in Abruzzo, Basilicata e Sardegna se ne parlerà il 16 settembre. Infine, il 17 settembre, saranno gli studenti pugliesi a chiudere il quadro.

Si è molto discusso, nei giorni scorsi, della possibilità di un rinvio al 1° ottobre per tutta Italia della riapertura delle aule. Appelli in questo senso sono arrivati da sindacati, amministratori locali e associazioni di categoria del settore medico. Una docente campana ha addirittura lanciato una petizione su change.org. «È inammissibile che l’anno scolastico riprenda il 15 settembre, quando le temperature sono ancora elevate e il clima umido crea condizioni insopportabili» si legge nel testo dell’istanza, accompagnata dalla richiesta di «un investimento strutturale per l’installazione di sistemi di climatizzazione nelle scuole per garantire condizioni adeguate in tutti i periodi dell’anno».

L’appello ha raccolto migliaia di firme ma non ha sortito gli effetti desiderati né raccolto il consenso delle istituzioni preposte. Il ministro dell’Istruzione Valditara ha escluso un rinvio per il caldo, delegando la decisione alle singole Regioni, che non hanno però assunto provvedimenti in merito. In Calabria è caduto nel vuoto anche l’appello lanciato dal sindaco di Dinami, Nino Di Bella, che si era appellato alla Regione, all’Ufficio scolastico e al locale istituto comprensivo chiedendo un rinvio di almeno una settimana proprio per fronteggiare le «temperature particolarmente elevate».

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In questo quadro, dunque, l’avvio anticipato delle lezioni, seppur in un istituto comprensivo che conta plessi in quattro piccoli centri (Sant’Onofrio, Stefanaconi, Maierato e Filogaso), per una popolazione studentesca di circa 700 unità dalla Scuola per l’infanzia alla Secondaria di primo grado, segna un dato in netta controtendenza. E non perché le scuole in questione siano dotate di impianti di climatizzazione o godano di temperature inferiori alla media. No, qui si è optato per ripartire in anticipo per guadagnare un giorno che tornerà poi utile sotto Natale, quando le vacanze per studenti, insegnanti e personale amministrativo arriveranno già a partire dal 21 dicembre, proprio in virtù del recupero del 14 settembre e di un’apertura straordinaria programmata per il 29 maggio 2027: un sabato in cui solitamente non si tengono lezioni.

Pertanto, il calendario completo, nel dettaglio, prevede la prima chiusura il 2 novembre per la ricorrenza dei morti; quindi il 7 e 8 dicembre per il ponte dell’Immacolata; dal 21 dicembre al 6 gennaio per le vacanze natalizie; dal 25 al 30 marzo per quelle pasquali; il 25 aprile, il primo maggio e il 2 giugno per le canoniche festività nazionali della Liberazione, del Lavoro e della Repubblica. Nessuna interruzione, invece, per la nuova festività nazionale del Patrono d’Italia: San Francesco d’Assisi si festeggia il 4 ottobre e quest’anno cade di domenica. Fine lezioni prevista martedì 8 giugno 2027 per primaria e secondaria di primo grado e mercoledì 30 giugno per la scuola dell’infanzia.

L’Istituto comprensivo di Sant’Onofrio non è nuovo ad aperture anticipate: l’anno scolastico 2025-2026 era iniziato addirittura con una settimana d’anticipo: il 10 settembre 2025 anziché il 16, per poi concedersi un lungo break di primavera, sfruttando gli incastri tra le festività, dal 25 aprile al 3 maggio 2026. Ma quest’anno i ponti non hanno giocato a favore.