Roberto Cocciolo, il giovane comico vibonese che fa ridere oltre 900mila follower: successo che travalica i confini calabresi
Originario di Sorianello, ha trasformato la quotidianità in sketch seguiti da milioni di persone. Scuola, famiglia e tradizioni calabresi sono al centro dei suoi video, nati per gioco e diventati un successo: «Vivo lontano dalla regione da molti anni, ma quando torno ne approfitto per raccontare di più sul mio paese natale»
Dalla Calabria ai social, con la comicità come linguaggio e la spontaneità come cifra distintiva. Roberto Cocciolo, originario di Sorianello, nel Vibonese, è riuscito a trasformare situazioni apparentemente semplici della vita quotidiana in sketch capaci di conquistare un pubblico sempre più ampio. Oggi conta oltre 400 mila follower su Instagram e circa mezzo milione su TikTok, numeri che raccontano la dimensione del suo successo sul web.
Scuola, famiglia, amicizie, abitudini e piccoli episodi di ogni giorno diventano così materia prima per la sua comicità. Un successo nato quasi per gioco e cresciuto senza perdere quel carattere genuino che, fin dall'inizio, ha rappresentato la sua forza. E dentro questo racconto c'è anche la Calabria: la terra nella quale è cresciuto, quella a cui torna durante le vacanze e che, proprio quando è a Sorianello, diventa una fonte privilegiata di ispirazione.
Cocciolo vive lontano dalla sua terra da molti anni, ma nei suoi video, da milioni di visualizzazioni, la Calabria torna attraverso la famiglia, i personaggi e soprattutto quel modo particolare di osservare la quotidianità che appartiene alle sue radici. Una comicità capace di superare i confini e arrivare a più generazioni.
Lo abbiamo incontrato ed intervistato per conoscerlo meglio.
Roberto, sei riuscito a trasformare la comicità e la tua spontaneità in un successo sui social: quando hai capito che far ridere poteva diventare qualcosa di più di una semplice passione?
«In realtà, non ho mai avuto un momento preciso in cui mi sono detto: “Ok, da oggi diventa un lavoro”. Ho iniziato semplicemente per divertirmi e passare il tempo, senza alcuna pretesa.Poi, sono arrivati i primi messaggi di persone a me sconosciute che mi ringraziavano per averli fatti sorridere in una giornata difficile. È stata un’esperienza meravigliosa e del tutto inaspettata. In quel momento, ho capito che la mia spontaneità poteva in qualche modo raggiungere le persone e, anche se in piccolo, aiutarle a dimenticare i problemi anche solo per 30 secondi».
Quanto c'è della Calabria nella tua comicità? Nei tuoi video, nei personaggi e nelle situazioni che racconti, quanto attingi alla quotidianità e al modo di vivere tipicamente calabrese?
«Vivo lontano dalla Calabria da molti anni, ma ogni volta che torno dalla mia famiglia per le vacanze, ne approfitto per raccontare di più sul mio paese natale. Invece di concentrarmi sulla ricerca di personaggi, mi basta osservare la quotidianità e la mia famiglia. Il modo di fare calabrese è semplicemente un modo spontaneo e unico di percepire il mondo. Sono fortunato perché le dinamiche familiari che ho vissuto si sono rivelate simili a quelle di innumerevoli altre famiglie in tutta Italia».
La tua comicità arriva a un pubblico molto ampio. C'è qualche aneddoto che ti va di raccontarci, che è conseguenza della tua popolarità? Qualche richiesta particolare, simpatica?
«Non scorderò mai la prima volta che qualcuno mi ha riconosciuto. Un bambino è corso verso di me e si è aggrappato alla mia gamba, tremando per l'emozione. Inutile dire che io tremavo più di lui. Mi sembrava assurdo che una persona mai vista prima potesse emozionarsi così tanto solo per avermi incontrato».
Dietro un profilo social di successo ci sono numeri, visualizzazioni e follower, ma anche una persona. Chi è Roberto Cocciolo quando spegne la telecamera e torna alla sua vita quotidiana? E qual è il sogno che ancora vorresti realizzare?
«Quando spengo la telecamera, sono esattamente la persona che vedi nei video. Mi diverto a registrare perché è diventato parte integrante delle mie giornate. Ogni singolo momento della mia vita per me è ispirazione. L’app Note del mio telefono ne sa qualcosa.
Per quanto riguarda il sogno nel cassetto, questo lavoro mi ha già regalato esperienze incredibili che non avrei mai immaginato. Per questo non mi pongo obiettivi rigidi o traguardi prefissati. Preferisco continuare a fare ciò che amo ogni giorno e lasciarmi sorprendere da ciò che il futuro mi riserva».
Roberto, tu sei giovanissimo. Ma ti chiedo comunque: com'è cambiata a tuo avviso la comicità di oggi rispetto al passato? I social hanno dato a tanti la possibilità di sperimentare nuove forme di ironia. Secondo te hanno alzato il livello della comicità o lo hanno abbassato?
«A mio parere, la comicità contemporanea si è evoluta principalmente nel linguaggio, distanziandosi dalla volgarità che spesso caratterizzava i film di un tempo. I social media hanno democratizzato la narrazione, permettendo a chiunque di condividere le proprie esperienze quotidiane e mettendo in luce come le nostre abitudini comuni ci uniscano.Non posso dire con certezza se questa evoluzione sia migliore o peggiore rispetto al passato, credo semplicemente che la comicità, come ogni altra forma d’arte, si adatti alle generazioni. Personalmente, sono felice di far parte di questa generazione, perché la comicità di oggi mi fa ridere un sacco».