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17/03/2026 ore 11.35
Società

Riqualificazione case popolari a Tropea, Piserà: «Proprietari costretti a sborsare fino a 30mila euro e avvisati solo all’ultimo»

La normativa prevede che i fondi del Pnrr non possono essere utilizzati per finanziare lavori su proprietà private, quindi chi ha acquisito un appartamento dovrà contribuire di tasca propria. Il candidato a sindaco chiede al Comune di anticipare le spese e prevedere poi rateizzazioni

di Redazione

«La riqualificazione degli alloggi popolari di Via Libertà è un intervento importante per Tropea. Un progetto nato nel 2021 durante l’amministrazione dell’ex sindaco Giovanni Macrì, finanziato con risorse pubbliche legate al Pnrr e al fondo complementare per la rigenerazione dell’edilizia pubblica. Ma dagli atti del Comune emerge una realtà che i cittadini meritano di conoscere». Ad affermarlo è Antonio Piserà, ex consiglire comunale di minoranza e oggi candidato a sindaco di Tropea. 

«Dalla determinazione n. 33 dell’11 marzo 2026 – spiega – risulta che una parte dei lavori riguarda porzioni di immobili di proprietà privata. E la normativa è chiarissima: i fondi del Pnrr non possono essere utilizzati per finanziare lavori su proprietà private. Per questo motivo circa 239mila euro di lavori dovranno essere sostenuti dai proprietari degli appartamenti interessati. Dai prospetti allegati agli atti del Comune emerge che per alcuni proprietari l’importo richiesto supera i 30 mila euro, mentre per altri si aggira tra 23 mila e 31 mila euro, a seconda della quota di proprietà dell’immobile. Una cifra che per molte famiglie rappresenta un peso economico importante. Il problema però non è solo l’importo. Il problema è quando i cittadini sono stati informati. Parliamo di un progetto avviato nel 2021, ma dai documenti risulta che i proprietari sarebbero stati avvisati solo nel marzo del 2026, quando i lavori sono ormai in fase avanzata».

Piserà chiede quindi che venga fatta chiarezza su questo punto e al contempo, che si evitino «errori o ritardi amministrativi che possano compromettere un’opera importante per la città». Secondo il candidato a sindaco deve essere il Comune a farsi carico temporaneamente dell’anticipazione delle somme, al fine di «non rallentare i lavori e non mettere a rischio i finanziamenti pubblici destinati alla riqualificazione del quartiere. Parallelamente dovrà essere garantita ai proprietari coinvolti la possibilità di rateizzare le somme dovute, in modo sostenibile e proporzionato alla reale capacità economica delle famiglie».