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29/07/2026 ore 11.49
Società

Randagismo, Argo denuncia: «Portare cani da altri comuni a Vibo crea un danno e altera il sistema»

L'associazione che gestisce il canile comunale chiarisce: «La struttura non è provinciale. Qui gestiamo già 180 animali e non possiamo accoglierne altri. Chiediamo ai cittadini più rispetto per il nostro lavoro»

di Redazione

L'associazione Argo, che gestisce il canile convenzionato con il Comune di Vibo Valentia, interviene per fare chiarezza dopo le numerose richieste ricevute negli ultimi giorni per l'ingresso di cani provenienti da territori diversi da quello cittadino. Un richiamo al rispetto delle competenze amministrative e delle procedure previste per la gestione del randagismo.

«Il Canile di Vibo Valentia non è un canile provinciale. È il canile convenzionato esclusivamente con il Comune di Vibo Valentia», precisa l'associazione, sottolineando come ogni amministrazione comunale abbia il compito di occuparsi degli animali vaganti presenti sul proprio territorio, direttamente o attraverso accordi con strutture autorizzate.

Da qui l'impossibilità, spiegano i volontari, di accogliere animali provenienti da altri Comuni: «Non possiamo accogliere cani provenienti da altri Comuni, indipendentemente dalla gravità della situazione».

L'associazione riconosce il valore delle segnalazioni positive ricevute dai cittadini: «Da voi i cani stanno bene, sono seguiti e curati». Parole che, spiegano da Argo, «ci riempiono di orgoglio e rappresentano il riconoscimento del lavoro svolto ogni giorno dai nostri volontari». Allo stesso tempo, però, viene ribadita la necessità di rispettare «le norme e le convenzioni» che regolano il servizio.

Secondo quanto denunciato dall'associazione, negli ultimi tempi si sarebbero verificati episodi di trasferimento improprio di animali da altri territori verso Vibo Valentia, con l'obiettivo di attivare successivamente le procedure di recupero. «Alcuni cittadini – afferma Argo – prelevano cani da altri Comuni e li spostano nel territorio di Vibo Valentia per poi attivare la procedura di recupero, facendo ricadere sul Comune di Vibo e sul nostro canile una responsabilità che non gli appartiene».

Un episodio analogo, riferisce l'associazione, sarebbe avvenuto nelle scorse ore: un cane trovato nel Comune di Filadelfia sarebbe stato trasferito fino a Bivona, per poi richiedere l'intervento del servizio competente. «Questi comportamenti non aiutano gli animali, alterano la corretta gestione del randagismo e creano un danno ai Comuni che rispettano le regole», sottolineano i volontari.

Argo ricorda quindi che «gli animali non devono essere spostati dal luogo in cui vengono rinvenuti, salvo situazioni di immediato pericolo per la loro incolumità o per quella delle persone». La procedura, spiegano, deve essere attivata nel Comune in cui il cane viene effettivamente trovato.

Il lavoro quotidiano dell'associazione riguarda attualmente 180 cani ospiti della struttura, ai quali vengono garantiti «assistenza sanitaria, alimentazione, pulizia, cure e tanto amore». Una gestione sostenuta solo in parte dal contributo pubblico: «Il contributo del Comune copre soltanto una parte dei costi di gestione; tutto il resto viene sostenuto con le nostre risorse, il nostro impegno e le donazioni di chi crede nel nostro lavoro».

Da qui l'appello ai cittadini: «Chiediamo a tutti rispetto per il lavoro che svolgiamo e per i limiti entro i quali siamo tenuti ad operare».

L'associazione richiama inoltre l'attenzione sulla scelta di adottare un animale, ribadendo un principio fondamentale: «Non prendete cani o gatti se non siete realmente in grado di accudirli per tutta la loro vita. Un animale non è un oggetto da restituire quando cambia la propria situazione personale».

In caso di ritrovamento di un animale vagante o in difficoltà, la procedura indicata è quella di rivolgersi ai servizi competenti del territorio. È possibile contattare il centralino dell'ospedale Jazzolino di Vibo Valentia al numero 0963 962111, chiedendo di essere messi in contatto con il medico veterinario reperibile o in servizio, oppure rivolgersi a una forza dell'ordine per l'attivazione dell'intervento previsto.

Il servizio di reperibilità veterinaria, ricorda Argo, è attivo 24 ore su 24 e 365 giorni l'anno.

«Solo rispettando le competenze di ciascun Comune e seguendo le procedure corrette sarà possibile garantire un servizio efficiente e tutelare davvero il benessere degli animali», conclude l'associazione.