Primo giorno di scuola a Vibo tra emozione e disagi: il Berto assediato dai cantieri, il Capialbi riparte nella sede rinnovata
Al liceo scientifico studenti e famiglie fanno i conti con lavori, viabilità modificata e autobus deviati. La dirigente Bevilacqua: «Sarebbe stato preferibile intervenire d’estate». Al Capialbi Scalamandrè celebra il ritorno nella sede centrale dopo due anni di interventi
Al liceo scientifico Berto di Vibo Valentia il primo giorno di scuola comincia così, tra saluti, genitori ancora nei paraggi e studenti pronti a conoscere compagni e insegnanti.
«Sono emozionato. È un nuovo inizio, un nuovo tutto», racconta uno studente del primo anno.
Poco distante, un'altra famiglia vive la stessa mattina con un'emozione forse ancora più difficile da nascondere. «Ce l'abbiamo fatta, è la prima», racconta il padre di una studentessa che oggi comincia il liceo. La notte, ammette, non è stata delle migliori: «Non abbiamo dormito tantissimo, eravamo emozionati».
L’inizio della scuola a Vibo sarà complicato per la viabilità, liceo scientifico assediato dai cantieri: strada chiusa e bus dirottatiIl primo giorno dentro un cantiere
Attorno al Berto, però, l'inizio delle lezioni deve fare i conti con una situazione tutt'altro che semplice. Via degli Artigiani è interessata dai lavori per la realizzazione della nuova rete idrica e fognaria, nell'ambito del progetto Maione. Un cantiere che inevitabilmente incide sulla viabilità proprio nei pressi della scuola. Come se non bastasse, l’altra notte un incendio quasi certamente doloso ha gettato una luce sinistra sul cantiere rendendo il contesto ancora più problematico.
Incendio nel cantiere di via degli Artigiani, il sindaco di Vibo: «È un vile attentato contro la città. I criminali non vinceranno»Già da oggi gli autobus non possono transitare lungo la strada. Nei prossimi giorni, con l'avanzamento dei lavori, la circolazione sarà regolata a senso alternato attraverso un semaforo, con conseguenze sulla mobilità di studenti, famiglie e personale scolastico.
Una situazione che interessa in modo particolare gli autobus di linea provenienti dalle Serre, costretti a un percorso alternativo: ingresso in autostrada a Serre, uscita a Sant'Onofrio e successivo arrivo a Vibo, con la sosta prevista in una strada parallela alla scuola.
«Purtroppo questo è un problema serio su Vibo», osserva un padre. E aggiunge: «L'organizzazione è un po' fallimentare, ci ha messo un po' in difficoltà, però va bene lo stesso».
A confermare i disagi è anche la dirigente scolastica del liceo scientifico Berto, Licia Bevilacqua, che descrive un avvio d'anno segnato da diverse novità, ma anche da una macchina organizzativa chiamata a confrontarsi con una situazione complessa.
Sul fronte delle iscrizioni, il liceo ha confermato 11 classi prime, nonostante il calo demografico che sta interessando la Calabria.
«Purtroppo sappiamo che 4.600 alunni non ci sono», sottolinea la dirigente, evidenziando l'impatto della diminuzione della popolazione scolastica regionale. Un fenomeno che, pur non avendo impedito al Berto di mantenere numeri importanti, rappresenta una delle grandi questioni con cui il mondo della scuola dovrà confrontarsi nei prossimi anni.
Sul cantiere davanti alla scuola la dirigente conferma: «È un disagio che comporterà una serie di disservizi. Arrivare cinque minuti prima a scuola, cercare parcheggio, arrivare attraverso vie alternative comporterà sicuramente una riorganizzazione personale da parte di tutti».
La dirigente non nasconde che, per la comunità scolastica, «sarebbe stato preferibile concentrare gli interventi nei mesi estivi, quando il traffico e la presenza degli studenti sono ridotti». Ma riconosce anche la necessità di portare avanti opere finanziate attraverso fondi che hanno scadenze precise.
Al Capialbi si torna in una sede rinnovata
Una manciata di metri più avanti, la prima campanella suona anche al liceo magistrale Vito Capialbi. Qui il primo giorno di scuola ha un significato particolare: dopo due anni di lavori per la messa in sicurezza, la sede centrale torna a essere pienamente disponibile per la comunità scolastica.
«È un anno scolastico finalmente sereno perché abbiamo tutta la sede centrale al completo», racconta il dirigente scolastico Antonello Scalamandrè. «Siamo contenti di questo e ringraziamo l'impresa e la Provincia che in due anni è riuscita a riconsegnarci questi locali».
La conclusione degli interventi consente alla scuola di ripartire in condizioni diverse rispetto agli anni precedenti. «Siamo soddisfatti perché finalmente possiamo iniziare un anno scolastico nella tranquillità e nella sicurezza», spiega il dirigente: «Adesso abbiamo i due terzi degli edifici che sono adeguati sismicamente e questo vuol dire tanto in una zona sismica come la nostra».
Restano, però, alcune difficoltà legate agli spazi. Il Capialbi non riesce ancora ad accogliere tutti gli studenti nella sede centrale e continua quindi a utilizzare strutture distaccate.
Per superare questa situazione, la Provincia sta lavorando a un ampliamento della sede. «Quando ci sarà l'ampliamento sarà tutto qui in zona centrale», spiega il dirigente, guardando a una soluzione che permetterebbe di riunire in un unico spazio una comunità scolastica molto numerosa.
Anche il Capialbi, come il resto della scuola calabrese, deve però fare i conti con il calo demografico. L'istituto conta attualmente «1.300 studenti». Quest'anno sono entrate 12 classi prime, mentre a luglio sono uscite 14 quinte. È uno degli effetti della diminuzione degli studenti che interessa l'intera regione.