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16/01/2026 ore 10.19
Società

Polia celebra i cento anni di nonna Maria tra ricordi, affetti familiari e il calore della comunità

Una festa sentita per Maria Pujia. Accanto ai familiari, sindaco, parroco e cittadini hanno condiviso emozioni, ricordi trasformando il compleanno in un momento di memoria collettiva

di Redazione

Polia ha celebrato con calore e partecipazione i cento anni di nonna Maria, un traguardo che ha trasformato il paese in una comunità riunita per rendere omaggio a una vita lunga e densa di affetti. La festa, semplice ma sentita, ha visto la presenza dei familiari più stretti – le figlie, i nipoti, i pronipoti – ma anche delle istituzioni e dei cittadini che hanno voluto condividere con lei questo momento speciale.

Il sindaco ha consegnato a nonna Maria una targa che recita: «All’instancabile testimone di un secolo di storia, Signora Maria Pujia, con profonda stima e ammirazione per la sua tempra e saggezza, orgoglio e radice preziosa della nostra comunità». Un riconoscimento ufficiale che si è unito all’omaggio floreale del vicesindaco e ai ricordi personali condivisi dal presidente del consiglio comunale, momenti che hanno suscitato emozione tra tutti i presenti e restituito il senso profondo di una vita spesa tra amore familiare e dedizione al prossimo.

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Nonna Maria ha attraversato un intero secolo, intrecciando la propria storia a quella della famiglia e del paese. Nata dall’amore tra la madre Nerina, insegnante elementare giunta da Giarre, e il padre Carmelo, dipendente del rimboschimento, ha condiviso la vita con i fratelli Antonio e Carmelo, coniugando la propria esistenza con quella del marito Bruno Chiaravalloti, maestro, sindaco e scrittore. Accanto a lei, le figlie Rosetta, Nerina e Franca, il genero Tino, i nipoti e i pronipoti hanno costituito «cornice autentica di un sentimento puro, vero, incommensurato», a testimonianza della forza dei legami familiari.

La comunità ha voluto celebrare non solo un’età, ma una presenza costante, fatta di gesti discreti, di fede profonda e di attenzione verso gli altri. Ogni sorriso, ogni parola rivolta a nonna Maria ha ricordato la sua storia personale intrecciata a quella del paese, creando un momento di condivisione e di memoria collettiva che resterà negli occhi e nei cuori di chi ha partecipato.

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