Pizzo, prevenzione oncologica e ricerca al centro della serata di Sole di Speranza: «La diagnosi precoce può fare la differenza»
Medici, ricercatori, istituzioni e associazioni insieme per parlare di screening, nuove terapie, assistenza territoriale e sostegno psicologico. Spazio anche alla testimonianza di Annalisa Insardà e al ruolo dell’Oncologia di Tropea
Prevenzione oncologica, ricerca scientifica, assistenza e solidarietà. Sono stati questi i temi al centro della serata “La prevenzione è vita”, organizzata sabato 22 agosto a Pizzo dall’Associazione oncologica ODV Sole di Speranza. Un appuntamento che ha riunito medici, ricercatori, rappresentanti delle istituzioni e del mondo del volontariato, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza della diagnosi precoce e della cura della persona.
A moderare l’incontro è stata Roberta Pino, PhD Student in Translational Medicine, che ha sottolineato il valore della collaborazione tra associazioni e realtà impegnate nella tutela della salute, ringraziando anche Comunità Creativa per la partecipazione all’iniziativa.
La presidente di Sole di Speranza, Francesca Barbieri, ha quindi ricordato le ragioni che hanno portato alla nascita dell’associazione: sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce, imparando ad ascoltare il proprio corpo prima che sia la malattia a imporre un percorso terapeutico. Barbieri ha inoltre evidenziato il ruolo fondamentale dei volontari e degli specialisti che mettono a disposizione tempo e competenze.
Nel corso della serata è stato rivolto un particolare riconoscimento anche al reparto di Oncologia di Tropea, indicato come una realtà di riferimento per il territorio. Un ringraziamento è andato al dottor Spinoso e alla sua équipe per la professionalità, ma soprattutto per l’attenzione umana riservata ai pazienti durante il percorso di cura.
Prevenzione e sanità territoriale
Tra gli interventi istituzionali quello del sindaco di Pizzo Sergio Pititto, che ha confermato la vicinanza dell’Amministrazione comunale a Sole di Speranza, richiamando il valore della prevenzione, della consapevolezza e della speranza nell’affrontare la malattia.
L’assessore e medico Maria Teresa De Fina si è soffermata sull’importanza degli screening, delle vaccinazioni e della ricerca scientifica, ricordando anche la figura del compianto dottor De Monte.
La presidente provinciale della Croce Rossa Italiana, Muggeri, ha ribadito la disponibilità della Cri a collaborare con l’associazione e ricordato l’assistenza assicurata anche nei cosiddetti “viaggi della speranza”, quando i pazienti sono costretti a spostarsi lontano da casa per ricevere le cure. La presidente di Avis Pizzo Maria Stella Grillo ha invece richiamato l’attenzione sull’importanza della donazione del sangue.
A rappresentare l’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia è intervenuto il commissario Sestito, che ha illustrato il ruolo destinato alle Case della Comunità nella riorganizzazione dell’assistenza territoriale. Strutture chiamate a diventare punti di riferimento per i cittadini, con la presenza di medici, specialisti e spazi dedicati anche al Terzo Settore, contribuendo allo stesso tempo a ridurre la pressione sui Pronto soccorso.
Durante l’intervento è stata richiamata anche la possibilità di utilizzare strumenti digitali per rendere più semplice la prenotazione degli screening e il ruolo degli assistenti sociali nell’intercettare le difficoltà familiari e sociali che spesso accompagnano un percorso di malattia.
La ricerca e le nuove frontiere delle cure
Uno dei momenti centrali dell’iniziativa è stato dedicato ai progressi della ricerca scientifica. Il professor Marincola, il professor Pellegrino e Spinoso hanno ripercorso l’evoluzione dell’oncologia dagli anni Novanta a oggi, soffermandosi sullo sviluppo di terapie sempre più mirate e personalizzate.
Il progresso della medicina, è stato sottolineato, punta non soltanto a contrastare la malattia ma anche a preservare quanto più possibile la qualità della vita, attraverso trattamenti costruiti sulle caratteristiche del singolo paziente.
Alla dimensione psicologica del percorso oncologico è stato dedicato l’intervento della psicologa Patania, referente regionale di Europa Donna e Acmo. Un richiamo alla necessità di accompagnare la persona non soltanto sul piano clinico, ma anche nelle paure, nelle fragilità e nelle conseguenze emotive legate alla malattia.
Particolarmente intensa la testimonianza dell’attrice Annalisa Insardà, che ha raccontato pubblicamente la propria esperienza oncologica. Una scelta che ha trasformato il vissuto personale in uno strumento di sensibilizzazione e vicinanza per chi affronta un percorso simile.
Musica, poesia e solidarietà
Alla divulgazione scientifica si sono affiancate anche l’arte e la musica. La poesia “Per la Vita”, scritta da Anna Callipo, è stata interpretata da Carmen Giampà. Spazio poi alle esibizioni del soprano Chiara Aracri, accompagnata al pianoforte da Roberto Galloro, e di Edoardo Nadile, voce e chitarra.
Gli ospiti hanno ricevuto in dono un’opera del maestro Antonio La Gamba, artista e socio fondatore dell’associazione, quale simbolo del legame tra arte, sensibilità e impegno sociale.
A chiudere la serata è stato il ringraziamento rivolto ai volontari di Sole di Speranza, protagonisti dell’attività quotidiana dell’associazione. Prevenzione, cura, ricerca e solidarietà sono stati così i quattro fili conduttori di un incontro che ha voluto mettere in relazione cittadini, sanità, istituzioni e associazionismo, ribadendo un messaggio: affrontare la malattia significa anche costruire attorno alla persona una rete capace di informare, accompagnare e sostenere.