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08/08/2026 ore 09.07
Società

Passi in avanti a Nicotera per il “Giardino della libertà” su un terreno confiscato alla ‘ndrangheta

I lavori sono finanziati con fondi Pnrr e dovevano essere completati il 30 giugno scorso. Prevista la realizzazione di un centro di accoglienza per donne vittime di violenza, un asilo nido, una sala convegni, laboratori per le scuole, un parco urbano attrezzato, un anfiteatro e un percorso botanico

di G.B.

Piccoli passi in avanti a Nicotera per il “Il giardino della libertà”, progetto finalizzato alla valorizzazione dei beni confiscati alla ‘ndrangheta i cui lavori – nelle intenzioni iniziali – dovevano essere terminati il 30 giugno scorso. L’area tecnica del Comune ha infatti approvato il primo stato di avanzamento dei lavori dell’intervento in favore del “Consorzio Stabile Opera”. Dell’intervento se ne parla da tre anni e il progetto esecutivo è stato approvato dalla giunta comunale di Nicotera nel maggio del 2024 per l’importo di 2.494.335,00 euro di cui 1.571.418,52 euro per lavori. I fondi sono stati ottenuti dal Comune di Nicotera nell’ambito delle risorse stanziate dal Pnrr per la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata nelle regioni meridionali. Il progetto denominato “Il giardino della libertà” prevede la realizzazione di un centro di accoglienza, sostegno e ospitalità per le donne vittime di violenza su un terreno confiscato alla ‘ndrangheta in via Barriera per una superficie di settemila metri quadri. In altra parte del complesso è invece prevista la realizzazione di una sala convegni e un luogo di incontro e socializzazione per i giovani e le scuole, attraverso la creazione di appositi laboratori. Il tutto con il fine di prevenire fenomeni devianti e attività criminose. Altra porzione del complesso in fase di realizzazione sarà invece destinato ad asilo nido per accogliere trenta bambini, di cui dieci della fascia di età i 3 e i12 mesi, venti di età compresa tra i 13 e i 36 mesi. Il tutto all’interno di un parco urbano attrezzato che dovrà divenire luogo di promozione sociale e culturale per sostenere politiche volte alla tolleranza e all’inclusione, sperimentando un modello di gestione innovativa che prevede la partecipazione diretta dei cittadini, delle istituzioni scolastiche, dell’associazionismo e del volontariato. Prevista anche una pista ciclabile e un percorso pedonale, un’area di socializzazione, un percorso botanico e un anfiteatro.