Paravati, la Villa della Gioia di Natuzza si prepara ad accogliere la IX tappa dell’Avis open tour
L’appuntamento per donatori di sangue e non è per domenica 14 giugno. Nell’occasione verranno anche festeggiati i dieci anni di vita della sezione Avis di Mileto
Presso il santuario “Cuore immacolato di Maria Rifugio delle Anime” di Paravati la IX tappa dell’Avis open tour. Nella “casa” della Serva di Dio Natuzza Evolo l’appuntamento è in programma domenica 14 giugno, a partire dalle 16. Per donatori e simpatizzanti la festa sarà doppia, visto che nell’occasione nella Villa della Gioia saranno commemorati anche i dieci anni dalla nascita della sezione Avis di Mileto. L’incontro sarà introdotto dal presidente comunale Avis Domenico Pontoriero e dal vice presidente provinciale Aldo Angillieri. Dopo i saluti di rito del sindaco di Mileto, Salvatore Fortunato Giordano, la discussione entrerà nel vivo con gli interventi di Cosmo Gallizzi (presidente Avis provinciale di Vibo Valentia), Pellegrino Mancini (già direttore del Centro regionale Trapianti del Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria), Antonello Gigliotti (presidente Admo Regione Calabria), Ilenia Tavella (testimonianza Admo), Giuseppe Conocchiella (portavoce Forum terzo settore provincia di Vibo Valentia e dirigente Aido Briatico), Giusy Sembianza (presidente Ail Reggio Calabria-Vibo Valentia).
Le conclusioni saranno tratte dal presidente regionale Avis Calabria, Franco Rizzuti. Al termine dell’incontro, coordinato dal giornalista Vincenzo Varone, la IX tappa di Avis open tour e la festa per i 10 anni di vita della sezione comunale Avis di Mileto proseguiranno con una santa messa in programma alle 18.30 nello stesso santuario mariano preannunciato e richiesto a Mamma Natuzza dalla Vergine Maria durante uno dei tanti colloqui avuti in vita. Subito dopo si procederà con la consegna delle onorificenze ai donatori benemeriti e con un momento conviviale finale.
«Dieci anni di storie, di persone, di mani tese verso gli altri. Dieci anni - sottolineano al riguardo i vertici dell’Avis Mileto - in cui abbiamo promosso la cultura del dono, sensibilizzato le nuove generazioni e costruito, giorno dopo giorno, una comunità più solidale e consapevole. Celebriamo questo importante traguardo consapevoli che ogni risultato raggiunto è stato possibile grazie ai donatori, ai volontari, alle istituzioni e alle associazioni che hanno condiviso con noi un percorso fatto di impegno, collaborazione e responsabilità sociale. Questo anniversario - concludono - non celebra soltanto il passato, ma rinnova un impegno per il futuro: continuare a diffondere i valori della solidarietà, della cittadinanza attiva e del dono come gesto concreto di amore verso il prossimo. Perché donare significa esserci. Perché la solidarietà crea comunità. Perché, oggi come ieri, nessuno si salva da solo».
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