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31/10/2026 ore 19.36
Società

Paravati, il giorno di Natuzza: Paravati si mobilita per i 17 anni dalla morte della mistica con le stigmate in odore di santità

L'appuntamento è per domenica 1° novembre, festa di Ognissanti. Previsto l'arrivo di numerosi pellegrini provenienti dalla Calabria e da altre regioni d'Italia

di Giuseppe Currà

Si avvicina il momento della ricorrenza del 17esimo anniversario della dipartita terrena della Serva di Dio Natuzza Evolo. La mistica con le stigmate di Paravati è morta il primo novembre del 2009, nel giorno della festa di Ognissanti, all'età di 85 anni, dopo una vita dedicata a dare sollievo e speranza a chiunque glielo chiedeva e a riportare all'ovile le pecorelle smarrite. Si è spenta serenamente nella sua stanzetta ubicata nella Casa per anziani “Monsignor Pasquale Colloca” della Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”. Due giorni dopo, il funerale sul sagrato dell'allora costruenda grande chiesa della Villa della Gioia, davanti a decine di migliaia di pellegrini giunti nella grande spianata della frazione di Mileto da tutta Italia, sfidando le intemperie e la pioggia battente. A presiedere le esequie, l'allora vescovo Luigi Renzo, lo stesso presule che successivamente ne ha avviato il processo di beatificazione.

D'allora, come detto, sono trascorsi 17 anni. L'anniversario della morte di Mamma Natuzza sarà in questo 2026 commemorato a Paravati con due celebrazioni eucaristiche all'interno della Fondazione. La prima è prevista alle 11 nella chiesa della Villa della Gioia dedicata al “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”, presieduta dall'attuale vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Attilio Nostro, colui che nel frattempo ha provveduto ad aprirla al culto e a elevarla a santuario mariano. La seconda messa di suffragio sarà celebrata nello stesso edificio sacro in serata, alle 18.

Anche in questo giorno di Ognissanti del 2026, nel paese natio della mistica è atteso l'arrivo di un gran numero di fedeli provenienti dalla Calabria e da altre regioni d'Italia, attratti dal carisma e dalla devozione nei suoi confronti. Sentimenti di amore e di gratitudine che continuano a rimanere immutati a dispetto del lento scorrere del tempo e delle stagioni. I pellegrini sono attesi a Paravati fin dalle prime luci dell'alba, desiderosi di assistere ancora una volta alle commemorazioni in programma nella Villa della Gioia e di sostare in preghiera davanti alla tomba di Mamma Natuzza, situata nella cappella adiacente all'auditorium della Casa per anziani. Prosegue, intanto, l'iter che, si spera, porterà un giorno a far sì che la Serva di Dio venga elevata dalla Chiesa all'onore degli altari, fermo restando che per i tanti suoi figli spirituali sparsi per il mondo la mistica con le stigmate di Paravati è già santa tra i santi del cielo.