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30/05/2026 ore 08.55
Società

Panchine decorative e vasi di gerani: San Costantino Calabro si riempie di colori

L’idea è del vicesindaco Mario Grasso che ha realizzato il progetto con l’aiuto di volontari e il via libera del sindaco Derito

di Giuseppe Currà

Chi in questi giorni si ritrova ad attraversare le principali vie e piazze di San Costantino Calabro non può mancare di notare un ambiente più curato, colorato e variopinto. È questo il frutto della bella iniziativa messa in cantiere da un gruppo di volontari con l’appoggio dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Derito: l’installazione di dieci panchine in miniatura in altrettanti punti strategici del paese, vere e proprie opere d’arte realizzate in modo artigianale da Antonio Gullone, decorate da Manuela Denami. L’idea, il sostegno economico e la cura dei molteplici aspetti del progetto sono del vicesindaco Mario Grasso. «Lo abbiamo fatto per dare vivacità al nostro paese. In cantiere - spiega oggi il “padre” dell’iniziativa - ci sono altre dieci panchine decorative, anche queste addobbate con dei vasi di gerani colorati, che una volta pronte saranno posizionate in altre aree meno frequentate del nostro abitato. Il costo è stato del solo materiale, visto che tutta la manodopera è stata offerta dai volontari che hanno aderito spassionatamente al progetto. Il nostro obiettivo - aggiunge il vicesindaco Grasso - era di dare lustro e decoro all’ambiente in cui viviamo, nella convinzione che a volte basta poco per contribuire a cambiare il volto del territorio e a rendere gli spazi pubblici più accoglienti. All’inizio mi ero scoraggiato. Poi, grazie alla spinta del sindaco e degli altri esponenti dell’amministrazione e all’impegno fattivo di alcune persone di buona volontà, siamo riusciti a portarlo a compimento. Oggi ci ripaga l’apprezzamento e l’incoraggiamento che stiamo riscontrando da parte dei cittadini. Tuttavia - conclude - è proprio ora che parte la vera sfida, che è quella di far sì che ognuno consideri le panchine in miniatura come un bene proprio da curare e preservare, nell’ottica dell’impegno comune a favore della comunità a cui si appartiene».