Pagò con la vita la scelta della giustizia: Vibo Valentia onora l’ultimo Questore di Fiume Giovanni Palatucci
A 81 anni dalla morte a Dachau, la città celebra uno strenuo difensore di ebrei e perseguitati politici, che con il suo coraggio si oppose alla deportazione nazifascista. Diversi i presenti alla commemorazione di Parco delle Rimembranze con l’omaggio dal questore vibonese Rodolfo Ruperti
Nel silenzio carico di memoria del Parco delle Rimembranze, la città di Vibo Valentia ha reso omaggio a Giovanni Palatucci, figura simbolo di coraggio civile e di fedeltà ai valori dello Stato. A 81 anni dalla sua morte nel campo di concentramento di Dachau, la cerimonia commemorativa ha rinnovato il ricordo dell’ultimo Questore di Fiume, che con il suo operato seppe anteporre la dignità umana a ogni forma di persecuzione, pagando con la sua giovane vita – aveva appena 36 anni quando è scomparso - la scelta di stare dalla parte della giustizia.
Presenti alla cerimonia alcuni discendenti della famiglia Palatucci, il Cappellano della Polizia di Stato, don Michele Raniti, che ha rivolto una breve preghiera in suffragio, mentre il Questore della Provincia di Vibo Valentia Rodolfo Ruperti ha deposto un omaggio floreale ai piedi della targa marmorea dedicata alla memoria del funzionario.
Chi è stato Giovanni Palatucci
Giovanni Palatucci nacque a Montella (Avellino) il 31 maggio 1909. Laureato in giurisprudenza, scelse di non esercitare la professione forense per intraprendere la carriera nell’amministrazione della Pubblica Sicurezza, venendo inizialmente assegnato alla Questura di Genova con l’incarico di vicecommissario.
A partire dal 15 novembre 1937, fu posto a capo dell’Ufficio Stranieri della Questura di Fiume, distinguendosi per l’instancabile opera di tutela a favore di ebrei e perseguitati politici e razziali. Successivamente nominato Questore Reggente, nei sette anni di servizio riuscì a sottrarre alla deportazione e alla morte numerosi ebrei, cittadini stranieri e italiani.
Alla luce dei fatti, fu arrestato e deportato come prigioniero politico nel campo di concentramento di Dachau, dove morì il 10 febbraio 1945. Ultimo Questore di Fiume, insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile, Giovanni Palatucci è stato riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” per aver salvato dal genocidio migliaia di ebrei. Con il suo esempio di coraggio e di sacrificio ha incarnato e onorato i più alti valori morali e istituzionali della Polizia di Stato.
Hanno preso parte alla commemorazione il vicario del Prefetto della Provincia di Vibo Valentia Roberto Micucci, il sindaco di Vibo Valentia Vincenzo Romeo, il vicepresidente della Provincia Domenico Console, il direttore della Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato Pasquale Ciocca, il comandante provinciale dei Carabinieri Antonio Parillo, il capitano Francesco Issidoro Stassi del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, il comandante dei Vigili del Fuoco Ambrogio Ponterio, il presidente e i componenti dell’Anps di Vibo Valentia, dirigenti, funzionari e personale della Questura, del Reparto Prevenzione Crimine Calabria, della Sezione Polizia Stradale e della Scuola di Polizia.