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12/03/2026 ore 20.00
Società

Nuovi investimenti per lo sport a Stefanaconi: 166mila euro per riaprire il Centro polivalente e il campo Falcone

VIDEO – Decisione a contrarre lavori di ristrutturazione per i due impianti sportivi chiusi da lungo tempo. Prevista anche la realizzazione di un nuovo campo da padel. Nel frattempo resta inaccessibile anche la struttura coperta da 370mila euro

di S. M.

Da tempo dismessi e lasciati nel totale abbandono, per gli impianti sportivi di Stefanaconi sembra giunta l’ora di una nuova stagione. L’Ufficio tecnico comunale, guidato dall’architetto ed ex sindaco Fortunato Griffo, ha infatti emesso due determine attraverso le quali si dispone la “decisione a contrarre” lavori di ristrutturazione, per un importo complessivo di 166.000 euro, relativi a due distinti interventi.

Il primo, del valore di 126mila euro, riguarda la manutenzione straordinaria del campo di calcio a 5 e la realizzazione di un campo da padel nella struttura polivalente di via Corrado Alvaro; il secondo, per un importo di 40mila euro, interessa invece la ristrutturazione del campo di calcio a 5 intitolato a Giovanni Falcone e i relativi spogliatoi in località Pajeradi.

Entrambi gli interventi verranno finanziati dal fondo istituito dal ministero dell’Interno a favore degli enti locali che si trovano in condizione di scioglimento degli organi elettivi e, in particolare, con il riparto delle somme non utilizzate nell’anno 2023, che vede riconosciuta la somma di 655.281,03 euro al Comune di Stefanaconi.

Trattandosi di importi inferiori a 150mila euro, la determina dirigenziale prevede l’affidamento diretto tramite confronto tra preventivi previa consultazione di tre operatori economici operanti nel settore e di qualificata esperienza, secondo il criterio del minor prezzo. L’individuazione degli operatori avverrà tra quelli accreditati sul mercato elettronico MePa. Nel dettaglio del primo intervento, la somma di 126mila euro è così ripartita: 84.633 euro per importo lavori a base d’asta; 18.011 euro per costi della manodopera non soggetti a ribasso d’asta; 3.554 euro per oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso d’asta. Il termine di ultimazione dei lavori è fissato in 150 giorni naturali consecutivi a decorrere dalla data del verbale di consegna dei lavori.

Per ciò che attiene il secondo intervento, l’importo di 40mila euro è così ripartito: 19.698 euro per esecuzione lavori; 12.720 euro per la manodopera; 1.190 euro per oneri per la sicurezza. In questo caso il termine di ultimazione dei lavori è fissato in 90 giorni.

Un tempo fulcro dell’attività sportiva e della socialità del paese, il Centro sportivo polivalente è oggi, suo malgrado, simbolo dell’abbandono e dell’apatia che caratterizzano la vita pubblica locale, specie quella delle giovani generazioni private di un vero polo di aggregazione anche a causa della chiusura di altri spazi pubblici, come ad esempio Villa Elena. Al suo interno, oltre al campo da calcio a cinque, sorgevano altri impianti per il tennis, il basket e la pallavolo, le bocce, due spogliatoi e un ampio locale al coperto utilizzato come palestra e sala da ballo. Di recente, grazie ad un investimento intercettato dall’amministrazione Solano, è stato realizzato un nuovo impianto polifunzionale coperto, mai entrato in funzione e che oggi giace inutilizzato tra le erbacce (come è possibile osservare nel video girato con un drone). Per la sua costruzione sono stati investiti circa 370mila euro, ma la sua inaugurazione non è mai avvenuta neppure sotto la gestione della commissione straordinaria nel corso del cui mandato i lavori sono stati ultimati.

Una sorte simile a quella del campetto intitolato a Giovanni Falcone, ricadente nell’area del parco urbano sito in località Pajeradi. Inaugurato nel 2012 grazie ai fondi del Pon Legalità intercettati dalla precedente amministrazione del compianto Saverio Franzè, l’impianto sportivo non è mai andato in gestione ed è rimasto alla mercé di atti di vandalismo e dell’incuria che lo hanno gradualmente reso inservibile, così come gli spogliatoi mai entrati in funzione perché carenti anche dei necessari impianti. Un grave danno, al di là di quello economico sicuramente ingente, anche sul piano sociale, consistito nella privazione di spazi per la pratica sportiva e per l’aggregazione sociale che dovrebbero essere i presupposti per ogni azione di legalità propugnata dallo Stato anche attraverso l’attuale gestione commissariale.

L’auspicio è che ora, attraverso i nuovi finanziamenti destinati a queste opere pubbliche, si possa scrivere una nuova pagina per lo sport a Stefanaconi e che gli interventi non si risolvano solo in una spesa fine a sé stessa ma si abbia anche la capacità di fare un passo in avanti, assegnando la loro gestione e facendo in modo che possano rappresentare un’occasione di crescita sociale per l’intera comunità.