“No (A)More”: al liceo Capialbi di Vibo il progetto per sensibilizzare su femminicidi e violenza sulle donne
L’iniziativa ha coinvolto studenti, docenti, esperti e associazioni del territorio per un momento di riflessione collettiva sul rispetto, sulla prevenzione e sull’importanza dell’educazione sentimentale
Si è svolto questa mattina, nell’aula magna del Liceo Statale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, l’evento “No (A)More”, progetto realizzato dagli studenti della II A dell’indirizzo linguistico e dedicato al tema della violenza sulle donne ed al fenomeno del femminicidio. L’iniziativa è lo step conclusivo di un percorso di cittadinanza attiva e di service learning, coordinato dalla professoressa Donatella Bruni e deliberato dal Consiglio di classe.
Un evento intenso e partecipato che ha coinvolto studenti, docenti, esperti e associazioni del territorio in un momento di riflessione collettiva sul rispetto, sulla prevenzione e sull’importanza dell’educazione sentimentale.
Ad aprire l’incontro le studentesse Sara Harhouri e Martina Lo Iacono, che hanno spiegato il senso del titolo “No (A)More”: con il doppio significato inglese/italiano di “No More”, ovvero “mai più”, ma anche “No Amore”, per sottolineare che controllo, paura e violenza non possono essere confusi con l’amore. Inoltre, gli studenti hanno voluto aderire all’iniziativa “Posto occupato”, riservando uno dei posti in prima fila e posizionando un vestito rosso, una borsa ed una rosa rossa, un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza. Martina ha sottolineato come «ciascuna di quelle donne, prima che un marito o un ex partner decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società. Questo posto vogliamo riservarlo a loro, per rendere questa assenza-presenza una memoria tangibile, denunciare l’assenza di una donna che avrebbe potuto essere con noi».
Durante la mattinata gli studenti hanno presentato dati statistici sulla violenza di genere, analizzato casi simbolo come quello di Giulia Cecchettin e affrontato temi delicati come il cyberbullismo, il revenge porn e le relazioni tossiche.
Spazio anche agli interventi degli ospiti presenti: la psicologa Monica Sciacca, la professoressa Marcella Mellea in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale e Lea Pirillo ed Elisabetta Naccari dell’associazione “Le Foglie di Dafne”, impegnata nel sostegno alle vittime di violenza.
La mattinata è stata arricchita dal contributo degli studenti del laboratorio “TeatriAmo” e del team anti- Bullismo e Cyberbullismo, nonché da una rappresentanza dell’orchestra del Liceo Musicale, che ha offerto intermezzi musicali di qualità.
Particolarmente significativo il progetto dello “Sportello d’ascolto”, ideato dagli studenti come luogo sicuro di accoglienza, supporto psicologico e consulenza per chi vive situazioni di disagio o violenza. L’evento si è concluso con un momento simbolico di condivisione, durante il quale gli studenti hanno invitato il pubblico a lasciare pensieri e riflessioni sul tema.
Una giornata intensa, che ha trasformato la scuola in uno spazio di dialogo e consapevolezza, dimostrando come i giovani possano essere protagonisti attivi nella costruzione di una cultura del rispetto.