Natuzza, in migliaia si preparano a festeggiare i 33 anni dall'arrivo a Paravati della statua della Vergine giovinetta
Domenica 8 novembre sarà celebrata l'effige della Madonna con le braccia accoglienti giunta a Paravati nel 1993 e realizzata a Ortisei dal maestro Moroder su indicazione della Serva di Dio
Nella Villa della Gioia di Paravati si rinnova uno degli appuntamenti annualmente più attesi da tutti coloro che in Italia e nel mondo si rifanno al carisma della Serva di Dio Natuzza Evolo. È prevista per domani 8 novembre la ricorrenza per il XXXIII anniversario dell'arrivo nella frazione di Mileto della statua della Vergine “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”, realizzata a Ortisei su indicazione della stessa mistica con le stigmate calabrese. «La Madonna è bellissima! Mi appare molto giovane, come una ragazza di 15-16 anni, vestita di bianco, con la pelle scura, sollevata da terra e tutta piena di luce». Così Mamma Natuzza - morta nel giorno di Ognissanti del 2009 e di cui la Chiesa ha avviato il processo per elevarla all'onore degli altari - descriveva la Madre di Gesù quando parlava delle apparizioni e dei colloqui avuti con lei nel corso della sua lunga vita.
L'effige della Vergine giovinetta, con il mantello oleozzante, è giunta a Paravati nel 1993, realizzata dal maestro Conrad Moroder. La statua presenta la Madonna con il volto sorridente, in cammino e non statica, con le braccia aperte e leggermente inclinate in avanti, nell'atto di una giovane mamma che si piega ad accogliere i propri figli. Quel giorno, a riceverla con tutti gli onori e ad impartirle la solenne benedizione fu l'allora vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea monsignor Domenico Tarcisio Cortese. Al suo fianco, visibilmente emozionata, la stessa umile donna calabrese. La festa del “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” di domani prevede, alle 11, una celebrazione eucaristica all'aperto, presieduta nella grande spianata della Fondazione di religione e di culto dal vescovo, monsignor Attilo Nostro.
Atteso l’arrivo di migliaia di fedeli provenienti dall'Italia e dall'estero, molti dei quali appartenenti ai cenacoli mariani sparsi per il mondo su ispirazione di Mamma Natuzza. Domani, una seconda messa è in programma in serata, alle 18, in questo caso all'interno del santuario mariano, cuore pulsante della Villa della Gioia. I cancelli della Fondazione saranno aperti alle 8 di mattina. Per tutto il corso della giornata i pellegrini potranno accedere alla cappella delle confessioni e sostare in preghiera presso la tomba di Mamma Natuzza, situata all'interno della Casa per anziani “Monsignor Pasquale Colloca”. Stessa struttura d'accoglienza dove trascorse l'ultimo tratto dei suoi 85 anni di vita e dove, all'alba del primo novembre del 2009, concluse affidando serenamente l'anima a Dio la propria esistenza terrena.