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12/08/2026 ore 10.11
Società

Musikè, il Festival del pianoforte valorizza i giovani talenti: al Valentianum anche un commosso omaggio ad Andrea Minasi

L’edizione 2026 ha riunito allievi, artisti internazionali e interpreti calabresi. Durante la seconda giornata ricordata anche Carmen Nardo, mentre sulle note di Chopin la manifestazione ha reso omaggio alla giovane scomparsa

di Redazione

Il Valentianum di Vibo Valentia ha fatto da cornice all’edizione 2026 del Festival nazionale dei Concerti di Pianoforte, appuntamento che ha riunito giovani talenti, musicisti provenienti dall’estero e interpreti già affermati. L’iniziativa, patrocinata dall’assessorato comunale alla Cultura, ha visto in primo piano l’Accademia d’Arte Musikè, diretta da Angela Crudo, e il lavoro portato avanti dalla sua scuola pianistica.

La manifestazione ha proposto un programma articolato, costruito attorno alle esibizioni degli allievi e alla presenza di musicisti con esperienze e percorsi internazionali. Accanto alla direttrice artistica Angela Crudo ha partecipato anche Giorgia Alessandra Brustia, docente di pianoforte al Conservatorio di Bolzano, coinvolta nell’iniziativa che ha puntato a mettere in relazione la formazione musicale del territorio con esperienze maturate fuori dalla Calabria.

Dai giovani talenti agli artisti internazionali

Tra i protagonisti indicati dagli organizzatori figurano Davide Barragane, ecuadoriano che studia a Bolzano, Stefano Maiuolo, che vive a Miami, e il colombiano Janier Correa. Spazio anche a Daniele Paolillo, pianista originario di Pizzo.

Il cartellone ha poi dato particolare rilievo alle nuove generazioni, con le esibizioni della giovanissima Gioia Rao, di Stefano Condoleo, Caterina Marrella, Andrea Gugliotta, Federico Mascolo ed Emanuel Santini. Proprio la valorizzazione dei giovani interpreti ha rappresentato uno dei fili conduttori dell’iniziativa, pensata anche come occasione per offrire un palcoscenico ai musicisti che stanno costruendo il proprio percorso di formazione e crescita artistica.

Per l’Accademia Musikè, il Festival ha rappresentato anche un momento per ribadire il ruolo che la formazione musicale può avere all’interno del panorama culturale vibonese e calabrese, mettendo insieme esperienze locali e contributi provenienti da realtà nazionali e internazionali.

Il ricordo di Carmen Nardo

La seconda giornata della manifestazione ha assunto anche un significato particolarmente intenso. Nel corso dell’evento è stata ricordata Carmen Nardo, docente e sostenitrice delle attività dell’Accademia d’Arte Musikè, scomparsa improvvisamente nel settembre del 2025.

Una figura descritta dagli organizzatori come molto attiva nel panorama culturale e artistico e profondamente legata al percorso dell’Accademia. Il Festival ha voluto quindi riservarle uno spazio, trasformando la musica anche in occasione di memoria e riconoscenza.

L’omaggio ad Andrea Minasi

Particolarmente toccante è stato inoltre il momento dedicato ad Andrea Minasi, ricordata nel comunicato dell’organizzazione come giovane e promettente pianista vibonese, scomparsa pochi giorni prima in seguito alle gravissime conseguenze di un incidente.

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Alla cerimonia hanno preso parte i genitori, i familiari e numerosi cittadini. Il ricordo è stato accompagnato dalle musiche di Fryderyk Chopin, in una parentesi che ha unito il dolore per una giovane vita spezzata al valore della musica come strumento di condivisione e memoria.

È intervenuto anche Pino Conocchiella, portavoce provinciale del Forum del Terzo Settore, soffermandosi sul significato della donazione degli organi di Andrea Minasi, avvenuta – viene sottolineato nella nota – per volontà personale e familiare.

Il Festival si è così chiuso con un significato che ha travalicato quello strettamente musicale. Accanto alle performance e alla valorizzazione dei giovani pianisti, l’appuntamento ha infatti offerto spazio al ricordo, alla solidarietà e alla riflessione sul ruolo della cultura come elemento capace di unire una comunità.

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