Motta Filocastro, la festa dei Santi Medici diventa un inno alla vita promuovendo la donazione degli organi: premio all’Aido
Dal 17 al 27 settembre le celebrazioni nella frazione di Limbadi, con il riconoscimento al gruppo “Tania Conocchiella” di Briatico per la sensibilizzazione sulla cultura della solidarietà
C’è un modo antico di intendere le feste patronali che rischia spesso di confondersi con la semplice abitudine, e c’è invece un modo contemporaneo, vivo e coraggioso di trasformarle in un’occasione per parlare al cuore della comunità, affrontando temi cruciali come la salute, la solidarietà e il valore della vita. È la scelta compiuta a Motta Filocastro in occasione delle celebrazioni dedicate ai Santi Medici Cosma e Damiano, promosse dalla parrocchia guidata da Don Michele Arena. I solenni festeggiamenti sono diventati negli ultimi anni un appuntamento fisso con le eccellenze del volontariato e della generosità del territorio vibonese. Una tradizione che ha visto protagonisti, nelle scorse edizioni, volti e realtà fondamentali per la collettività: nel 2024 l’abbraccio della comunità si è stretto attorno all’Avis di Vibo Valentia, premiata per il suo instancabile impegno di carità verso il prossimo; mentre nel 2025, nel corso della quarta edizione del premio, il riconoscimento era andato con profonda commozione alla Croce Rossa di Vibo Valentia e ai vigili del fuoco. Quest’anno il testimone della solidarietà verrà conferito per l’impegno in campo sociale all’AIDO Gruppo “Tania Conocchiella” Briatico – Odv (Organizzazione di volontariato senza scopo di lucro).
L’impegno sociale e tributo all’AIDO
Il legame tra i patroni festeggiati e il riconoscimento all’AIDO (Associazione Italiana per la Donazione di organi tessuti e cellule) racchiude un significato profondo e nient’affatto casuale. Cosma e Damiano sono da sempre venerati dalla cristianità come i santi medici “anargiri”, coloro che curavano gratuitamente i malati e sofferenti senza chiedere alcun compenso in denaro, animati unicamente dalla carità e dalla dedizione verso l’altro, proprio per questo non esiste testimonianza moderna che incarna meglio questo spirito, la scelta consapevole e gratuita di donare gli organi. L’AIDO compie quotidianamente un’opera silenziosa ma rivoluzionaria, quella di sensibilizzare l’opinione pubblica, superare le paure legate alla fine della vita e trasformare un dolore irreparabile in speranza concreta per chi è in attesa di un trapianto. Assegnare questo premio al gruppo di Briatico intitolato in memoria di Tania Conocchiella (prima donatrice multiorgano e tessuti della provincia) significa dare voce a una comunità che non dimentica, e che ha saputo trasformare il ricordo affettuoso di una vita spezzata in un moltiplicatore di bene, di ascolto e di vicinanza verso il prossimo. La sanità oggi si misura anche nella capacità di prendersi cura degli altri, nella generosità di un “si” che può salvare una vita sconosciuta quando la nostra si spegne.
La Chiesa che incontra la società civile
Il 27 settembre, portare l’AIDO sull’altare di una celebrazione solenne – presieduta per l’occasione da Padre Amadeo Gareri O.F.M.C. (Frati Minori Cappucini) – rappresenta un segnale forte, la parrocchia e i suoi volontari ribadiscono che la fede autentica non vive isolata nelle navate, ma deve dialogare con la società civile, supportando chi sul territorio costruisce reti di protezione umana. Il riconoscimento all’associazione non è solo una medaglia di rito, ma un invito a riflettere sul significato della parola responsabilità collettiva. L’impegno del gruppo Briatico – Odv diventa così uno specchio in cui tutta la comunità del vibonese è chiamata a guardarsi, per riscoprire il senso profondo del volontariato attivo e della tutela del diritto alla salute.
Tradizione e comunità
Sullo sfondo di questo messaggio resta viva e vibrante l’atmosfera identitaria di Motta Filocastro che dal 17 al 27 settembre 2026 vivrà momenti di raccoglimento nella chiesa di Gesù e Maria, l’accoglienza dei pellegrini dei paesi vicini, la sentita processione che attraversa i vicoli storici con i portatori delle statue, fino ai tradizionali incanti e allo spettacolo pirotecnico. Rituali che si tramandano da generazioni, ma che quest’anno si arricchiscono di un significato ancora più profondo. La festa dei santi medici a Motta Filocastro non sarà solo memoria del passato, ma una rinnovata promessa di futuro: quella in cui la devozione popolare cammina fianco a fianco con chi spende la propria esistenza per regalare una seconda possibilità a chi soffre.