Mileto, nella chiesetta della Madonna della Guardia il ricordo di don Bruno Cannatelli
L’iniziativa voluta dal Movimento adulti scout cattolici italiani (Masci) ha previsto una prima attività di pulizia dell’area adiacente al tempietto. In serata la messa in suffragio del sacerdote
Un’iniziativa a salvaguardia della natura circostante e nel ricordo di don Bruno Cannatelli, il compianto sacerdote morto lo scorso mese di marzo, 85enne, presso l’ospedale di Vibo Valentia dopo una lunga vita spesa al servizio della Chiesa. Questi gli aspetti principali dell’evento ecologico-religioso promosso a Mileto dalla sezione territoriale del Movimento adulti scout cattolici italiani, in collaborazione con la Pro Loco, la comunità pastorale Cattedrale-Badia-Calabrò, il gruppo dei volontari “La Madonneda”, il movimento “Laudato sì” e il patrocinio della Bcc Calabria. La manifestazione è rientrata nell’ambito della campagna di sensibilizzazione “Lascia solo orme”, portata avanti dal Masci Calabria in sintonia con l’enciclica “Laudato sì” di Papa Francesco e con l’ultimo messaggio del fondatore dello scoutismo, Baden Powell, “di lasciare il mondo un po' migliore di come lo abbiamo trovato”.
Il programma della giornata ha previsto, dalle 10 alle 13, un’intensa attività di pulizia dell’area adiacente alla chiesetta della Madonna della Guardia, situata nei pressi dell’entrata del parco archeologico medievale di Mileto antica. A coordinarla è stato il poliedrico volontario Franco Gagliardi. In serata, alle 17, nello stesso luogo la santa messa in ricordo di don Cannatelli, presieduta dal vescovo emerito di San Severo, monsignor Lucio Angelo Renna. Al suo fianco don Jesu Karunanidhi, sacerdote proveniente dall’India, da alcuni mesi al servizio delle parrocchie della città sede della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea. Tra i numerosi presenti alla cerimonia eucaristica, anche il sindaco Salvatore Fortunato Giordano.
Don Cannatelli è stato un sacerdote molto amato sul territorio. Per decenni ha dato impulso con la sua intensa attività apostolica all’intera comunità diocesana. Appena nominato presbitero, nel 1975 il sacerdote di Gerocarne è stato destinato dall’allora vescovo Vincenzo De Chiara alla guida delle parrocchie Santissima Trinità-San Benedetto e Santissima Maria Assunta di Mileto. Un servizio intenso, svolto per oltre un trentennio, fino a quando non ha preso possesso della parrocchia San Giuseppe di Vibo Valentia. Una volta andato in pensione, però, è voluto ritornare nella città sede di diocesi, stabilendosi in uno degli appartamentini del nuovo Episcopio, continuando a lavorare in silenzio a favore delle fasce deboli della popolazione e aiutando i parroci nelle varie attività. Nell’arco del suo lungo apostolato, tante le iniziative sociali sorte grazie all’impegno profuso, anche nella veste di direttore diocesano della Caritas e dell’Ufficio per l’Ecumenismo e il Dialogo interreligioso. A lui, negli anni ’70 dello scorso secolo, si deve la nascita del locale Gruppo Scout, negli anni ’80 è stato invece tra gli artefici della realizzazione della Casa per anziani “Betania”. Tra le sue “creature”, anche il gruppo di Mileto del Masci e il circolo Laudato sì.