Mileto, migliaia di spettatori da tutta la Calabria per l'edizione 2026 del Raduno dei Giganti
All'evento hanno partecipato 40 coppie di colossi in cartapesta raffiguranti i mitici Mata e Grifone e le loro varianti. Il degno finale in piazza Pio XII
Ancora un'edizione da grandi numeri, per quanto riguarda il tradizionale Raduno dei Giganti svoltosi a Mileto. Anche quest'anno a proporre la loro performance per le vie della cittadina normanna sono state decine di coppie di colossi in cartapesta dei mitici Mata e Grifone e di loro varianti, davanti a migliaia di spettatori provenienti da ogni parte della Calabria e non solo. Tra di loro interi nuclei familiari. L'edizione 2026 della rassegna ha preso il via in prima serata da una delle vie principali del centro storico, con la “deposizione” in fila indiana delle circa 40 coppie di giganti. Alle 21.30 l'inizio della festa vera e propria, con la partenza del corteo allegorico su un circuito cittadino che, dopo aver attraversato Corso Umberto I, ha portato alla parallela via Duomo. Momenti di gioia e di forte impatto emotivo, coinvolti dal suggestivo rito a passo di danza proposto dai mitici colossi in cartapesta e dal rullio di tamburi.
Lo spettacolo - promosso dall'apposito comitato civico con il patrocinio del Comune e la collaborazione di diversi sponsor locali - è durato fino a tarda notte. A raccontarne con acume le varie fasi, riuscendo a coinvolgere appieno il pubblico presente, ci ha pensato anche in questa edizione lo storico speaker Salvatore Pedullà. La rassegna, negli anni, è entrata di diritto nel novero degli appuntamenti più attesi del panorama estivo regionale. Tra l'altro, nel corso delle varie edizioni ha annoverato tra i suoi ospiti anche artisti di caratura nazionale come il mitico conduttore di “Striscia la Notizia” Enzo Iachetti e l'inviata di Rai Uno Maria Elena Fabi. A Mileto, del resto, la tradizione dei giganti è strettamente legata al territorio. Mata e Grifone, infatti, per gli studiosi rappresentano la metafora del processo di conquista e di ritorno al rito latino portato avanti nel secolo XI nel meridione d'Italia dai normanni, all'epoca sotto il dominio musulmano nella parte insulare. Per la precisione dai fratelli Roberto il Guiscardo e Ruggero I d'Altavilla. E in questo contesto fu proprio quest'ultimo a elevare Mileto a capitale della sua contea.
Il degno finale dell'edizione 2026 del Raduno dei Giganti si è consumato come di consueto in piazza Pio XII, spazio cittadino dove, tra ali di folla, ogni singola coppia della nobile cristiana Mata e del truce saraceno Grifone ha potuto riprodurre il significativo rito di corteggiamento, culminato con l'appassionato bacio tra i due innamorati. Nell'occasione anche il Museo nazionale di Mileto ha aperto eccezionalmente le sue porte al pubblico fino a tarda notte, consentendo di ammirare il prezioso patrimonio archeologico e storico-artistico presente al suo interno.