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16/08/2026 ore 11.15
Società

Mileto, la Sagra paesana di San Giovanni si conferma tra le mete culinarie più apprezzate dell'estate vibonese

Anche quest'anno sono stati serviti a tavola 1600 vassoi. Ad attrarre anche il modico costo di 12 euro per gustare il ricco menù proposto dagli organizzatori

di Giuseppe Currà

La Sagra Paesana di San Giovanni, frazione del Comune di Mileto, si conferma anche quest'anno una delle rassegne culinarie più apprezzate e riuscite dell'estate provinciale e regionale. Merito del costo di soli 12 euro del sostanzioso vassoio proposto dagli organizzatori, ma anche del fatto che il tutto viene rigorosamente servito a tavola, non costringendo turisti, emigrati e resto dei commensali a inutili, lunghe file e attese. In occasione dello svolgersi del tradizionale appuntamento culinario di mezza estate a San Giovanni sono stati distribuiti ben 1600 vassoi, in piena sintonia con il trend degli scorsi anni. Un dato straordinario e invidiabile, soprattutto se si pensa che tutte le prelibatezze tipiche cucinate nell'occasione sono state servite ai presenti in tempi rapidi, dalle 20.30 alle 22.30. Dettaglio non da poco, che ha eliminato qualche manchevolezza registrata lo scorso anno e che la dice lunga sulla perfetta macchina organizzativa messa in campo in questa XXII edizione della rassegna, frutto anche dell'impegno all'unisono messo in campo da tutti gli abitanti del paese, in primis dal gruppo di volontari del comitato festa patronale di San Rocco.

Tra quest'ultimi figura anche qualche esperto chef miletese, ad ulteriore garanzia della bontà dei pasti serviti in piazza e per le vie del centro urbano e delle materie prime utilizzate nell'occasione. La Sagra del Paese di San Giovanni, vero e proprio festival della cucina calabrese, ha proposto anche nel 2026 ai commensali un ricco menù composto da caratteristiche fileja con ceci (pasta fresca fatta a mano da solerti massaie), sotizza alla brace, formaggio casareccio, capicollo paesano, soppressata locale, bruschetta ca' 'nduja, vino del prete, acqua delle belle donne, dolcetti tipici, amaro del capo, anguria e sangria.

Come si evince una cena consistente e molto appetitosa, nel segno della degustazione dei prodotti tipici, dello stare insieme e della sana convivialità. Forti dell'ulteriore esperienza acquisita e del successo ottenuto anche in questa edizione, il parroco don Giuseppe Pititto (tra l'altro nativo del luogo) e gli altri componenti del comitato festa San Rocco si dicono già con la mente rivolta alla Sagra paesana del prossimo anno. Decisi, se mai ce ne fosse bisogno, a riproporla con ancora più forza e vigore.