Sezioni
20/04/2026 ore 18.05
Società

Mileto in festa per i 17anni di sacerdozio di don Jesu Karunanidhi: «Grato a monsignor Nostro per avermi accolto come un figlio»

Il presbitero indiano sta svolgendo da alcuni mesi il suo servizio in diocesi. Ieri il caloroso abbraccio dei fedeli in occasione dell’importante anniversario

di Giuseppe Currà

Non è stata una “semplice” messa festiva, quella vissuta ieri dai fedeli presenti nella basilica cattedrale di Mileto. A celebrare la sacra funzione è stato don Jesu Karunanidhi, presbitero proveniente dall'India. Il giovane sacerdote ha iniziato il suo servizio nella città sede di diocesi da alcune settimane, dai giorni prima di Pasqua, aiutando in parrocchia don Domenico Dicarlo e don Giuseppe Pititto e facendosi apprezzare sin da subito per il sorriso, il carattere gioviale, l'opera in confessionale e la preparazione teologica e pastorale.

Ieri, in mattinata, la sua prima messa domenicale nella chiesa madre della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea. In un'occasione particolare, nel giorno in cui, lontano migliaia di chilometri da casa e dai propri familiari, ha festeggiato i suoi 17anni di ministero sacerdotale. Molti i momenti in cui l'aspetto prettamente liturgico ha lasciato spazio alla commozione, all'emozione e alle dimostrazioni d'affetto dei fedeli nei confronti del “fratello giunto da lontano”. A conclusione della celebrazione eucaristica, le sue toccanti parole e le attestazioni di affetto nei confronti del vescovo Attilio Nostro che lo ha voluto qui in diocesi.

«Dopo 3 anni del ministero pastorale nella mia diocesi di Madurai, Tamil Nadu, India - ha affermato don Jesu visibilmente commosso - sono entrato per la prima volta in Italia nel 2012. Sono arrivato a Roma per i miei studi di laurea in Teologia biblica. Lì ho incontrato don Attilio Nostro, all'epoca parroco di San Giuda Taddeo. Sono venuto come uno straniero, studente e ospite, don Nostro mi ha accolto come un fratello, figlio e amico. Dopo - ha aggiunto - sono ritornato nel mio paese svolgendo servizio nel Seminario maggiore e all'interno della Conferenza episcopale indiana. Adesso mi ritrovo in Italia per la seconda volta, per svolgere un anno sabbatico. Ringrazio monsignor Attilio Nostro per avermi accolto amorevolmente di nuovo. Per tre mesi ho operato nella parrocchia della Sacra Famiglia di Vibo Valentia, assieme a don Piero Furci e don Giuseppe Gagliano che ringrazio vivamente. Oggi il mio impegno nella basilica cattedrale di Mileto, assieme a voi. E perciò la mia gratitudine va anche a don Pititto e a don Dicarlo».

Il suo discorso si è concluso tra gli scroscianti applausi finali dei fedeli. All'uscita dalla santa messa don Jesu ha ricevuto gli attestati di stima e il singolo abbraccio dei presenti davanti al portone principale d’ingresso. La festa per i suoi 17 anni di ministero sacerdotale si è conclusa con un sano momento conviviale, ennesima dimostrazione di come la fede riesca, quasi sempre, ad abbattere le distanze e a spostare le montagne.