L’Istituto comprensivo di Vallelonga si fa promotore di generosità: fondi all’Airc e strumenti per l’Oncoematologia di Catanzaro
Si è conclusa la Settimana della solidarietà, il dirigente Olivadese: «Scuola e famiglie unite per seminare la cultura del dono tra i nostri ragazzi». Franzè (Avis Serra San Bruno): «Segnale che i più giovani si stanno interessando al volontariato»
Ci sono lezioni che non si scrivono alla lavagna, ma si misurano con il peso della generosità. L’Istituto comprensivo di Vallelonga ha scelto di trasformare la "Settimana della solidarietà" in un ponte tangibile tra i banchi di scuola e le corsie d'ospedale, dimostrando come la cultura del dono possa germogliare precocemente. «L’iniziativa nasce per seminare nei nostri ragazzi i valori della donazione e del volontariato», spiega il dirigente scolastico Rocco Olivadese, sottolineando come gli eventi di dicembre abbiano generato una mobilitazione corale. «Abbiamo registrato una generosa disponibilità da parte dei genitori, del personale e degli stessi studenti: una partecipazione attiva che conferma lo spirito di orientamento verso il prossimo che il nostro Istituto intende rafforzare». Dalle parole si è passati subito ai fatti. Una parte dei fondi raccolti è stata devoluta all’Airc per sostenere la ricerca oncologica, mentre il resto è diventato tecnologia al servizio della cura. Un computer e una stampante sono stati consegnati personalmente al professor Marco Rossi, del reparto di Oncoematologia dell’Azienda ospedaliera “Renato Dulbecco” di Catanzaro. Alla consegna, insieme al dirigente, erano presenti la vicepreside Maria Teresa Barbieri e la presidente del Consiglio d’Istituto Maria Carmela Mangiardi. A fare da trait d'union con il mondo del volontariato, Maria Rosaria Franzé, docente dell’istituto e presidente Avis di Serra San Bruno: «La cultura della donazione ha segnato un nuovo passo in avanti. Vedere genitori e alunni condividere questa missione è il segnale che la consapevolezza sta crescendo già tra i più giovani».