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04/08/2026 ore 12.23
Società

“Liberi Subito”, la Calabria raggiunge le firme necessarie ma nel Vibonese continua la raccolta. Cappato: «Risposta straordinaria»

La mobilitazione dell’Associazione Luca Coscioni prosegue con tre tappe tra Caria, Vibo Marina e Parghelia. Il tesoriere: «Le persone si mobilitano e firmano perché la lotta contro la sofferenza fa parte del loro vissuto»

di Redazione

La Calabria raggiunge l’obiettivo delle firme necessarie per poter presentare in Consiglio regionale la proposta di legge di iniziativa popolare “Liberi Subito”, promossa dall’Associazione Luca Coscioni per garantire alle persone che ne hanno diritto procedure certe e tempi senza ingiustificati ritardi per l’accesso alla morte volontaria medicalmente assistita.

Il risultato arriva all’indomani della presenza in Regione di Marco Cappato, tesoriere dell’associazione. La Calabria è la quarta regione, dopo Lombardia, Lazio e Piemonte, a raggiungere il traguardo delle firme previsto per portare la proposta all’attenzione del Consiglio regionale.

La campagna, però, non si ferma. Le firme saranno depositate a partire da settembre e proseguiranno anche nelle prossime settimane gli appuntamenti organizzati sul territorio. Nel Vibonese sono tre le occasioni già calendarizzate: il 6 agosto a Caria, in occasione della Sagra da Sujaca; il 18 agosto a Vibo Marina, nell’ambito di “Una notte da sogno”; e il 20 agosto a Parghelia, in occasione della festa paesana.

La proposta e il quadro tracciato dalla Consulta

L’obiettivo di “Liberi Subito” è chiedere al Consiglio regionale quanto già ottenuto in Toscana, Sardegna ed Emilia Romagna, dove sono state approvate leggi regionali per garantire l’effettiva applicazione di quanto stabilito dalla sentenza n. 204/2025 della Corte costituzionale.

La Consulta, con la sentenza n. 204 del 2025 e, da ultimo, con la sentenza n. 148 del 2026, depositata lo scorso 24 luglio, ha chiarito che, nell’ambito della tutela della salute, le Regioni possono disciplinare le modalità organizzative attraverso le quali il Servizio sanitario deve rendere effettivo l’accesso alla procedura, senza intervenire nelle materie penale o civile.

La proposta di legge, spiegano i promotori, non introduce nuovi diritti, ma punta a rendere concretamente esercitabile un diritto già riconosciuto. Tra gli obiettivi indicati figurano procedure certe per la verifica dei requisiti, uniformità sul territorio regionale e maggiore trasparenza e responsabilità delle aziende sanitarie.

Cappato: «La risposta dei cittadini calabresi è straordinaria»

A commentare il risultato raggiunto in Calabria è Marco Cappato, che sottolinea il valore della mobilitazione registrata nella regione.

«La risposta dei cittadini calabresi è straordinaria: le persone si mobilitano e firmano perché la lotta contro la sofferenza fa parte del loro vissuto», ha dichiarato il tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni.

Cappato lega quindi ogni sottoscrizione alla possibilità di rafforzare la libertà di scelta nel fine vita: «Ogni firma è un passo per rafforzare il diritto alla libertà di scelta nel fine vita per una piena attuazione del diritto all’aiuto alla morte volontaria, riconosciuto dalla Corte costituzionale in tutta Italia, quindi anche in Calabria».

Da qui l’appello alla politica regionale: «Insieme agli straordinari militanti calabresi dell’Associazione Luca Coscioni speriamo che la politica regionale vorrà rispondere positivamente, affinché il diritto non rimanga solo sulla carta».

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