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28/08/2026 ore 06.15
Società

La voce di De Niro contro Trump arriva da Pizzo: il vibonese Stefano De Sando doppia il duro discorso dell’attore contro il presidente Usa

VIDEO | Lo storico doppiatore italiano che da 20 anni dà la sua voce alla star di Hollywood ha interpretato a Sabaudia l’intervento pronunciato dall’attore a New York. Una nuova tappa di una carriera internazionale che lo ha portato a dare la voce anche a Tony Soprano e Walter White

di Redazione

C’è una voce che da oltre vent’anni accompagna in Italia uno dei volti più riconoscibili della storia del cinema mondiale. È quella di Stefano De Sando, nato a Pizzo, nel Vibonese, e ormai legato indissolubilmente a Robert De Niro. Questa volta, però, davanti al microfono non c’erano le immagini di un film di Martin Scorsese o di una produzione hollywoodiana. De Sando ha prestato la propria voce all’attore americano per tradurre e interpretare in italiano un suo intervento pubblico contro Donald Trump.

È accaduto il 21 agosto a Sabaudia Incontra – Dialoghi in Corte, la rassegna realizzata in collaborazione con il Comune di Sabaudia. De Sando era tra gli ospiti dell’incontro dedicato all’America di Trump, alla politica economica e commerciale degli Stati Uniti e alle conseguenze dei nuovi equilibri nei rapporti con l’Europa e l’Occidente. In quella cornice è stato proposto il doppiaggio del discorso pronunciato da De Niro due mesi prima a New York.

De Niro contro Trump con la voce italiana di De Sando

L’intervento originale risale al 14 giugno 2026, durante Rise Up, Sing Out: A Concert for the First Amendment, manifestazione organizzata al Town Hall di New York alla quale hanno partecipato, tra gli altri, Jane Fonda, Bette Midler, Patti Smith, Julia Roberts e lo stesso De Niro. L’attore aveva rivolto un durissimo attacco al presidente americano, definendolo «un tiranno razzista, misogino e xenofobo» e paragonando il rapporto con l’America guidata da Trump a quello di chi continua ad amare un coniuge violento.

A distanza di alcune settimane, quelle parole hanno acquistato per il pubblico italiano la voce che da decenni identifica De Niro sul grande schermo. Secondo quanto riportato in occasione dell’iniziativa, è stata la prima volta in cui De Sando ha doppiato l’attore americano al di fuori di un film o di una fiction. Un esperimento particolare proprio perché gioca su un’associazione ormai consolidata nell’immaginario degli spettatori italiani. De Niro appare sullo schermo, ma per milioni di persone la sua voce è quella dell’attore e doppiatore nato a Pizzo.

Un legame professionale costruito nel tempo e diventato ancora più forte dopo la morte di Ferruccio Amendola, del quale De Sando ha raccolto l’eredità come voce italiana abituale della star americana. Da allora lo ha accompagnato in una lunga serie di produzioni, da The Score a Il lato positivo, da Joker a The Irishman, fino a Killers of the Flower Moon.

E il sodalizio continua anche nelle produzioni più recenti. In The Alto Knights – I due volti del crimine, uscito nel 2025, De Niro interpreta addirittura i due boss rivali Vito Genovese e Frank Costello: De Sando doppia entrambi i personaggi, affrontando così la stessa doppia prova interpretativa dell’attore americano. La sua è inoltre la voce di De Niro nella miniserie Netflix Zero Day, dove l’attore veste i panni dell’ex presidente degli Stati Uniti George Mullen.

Da Pizzo ai grandi protagonisti del cinema mondiale

Nato a Pizzo il 31 luglio 1954 con il nome di Giuseppe De Sando, il doppiatore vibonese ha alle spalle una carriera che va ben oltre il rapporto con De Niro. Attore e regista teatrale, per diversi anni ha fatto parte della compagnia di Vittorio Gassman e ha lavorato anche in televisione con Nanni Loy. Alla recitazione ha affiancato l’attività di compositore e autore di testi musicali, collaborando, tra gli altri, all’album Quante storie di Ornella Vanoni.

La sua voce è entrata nella storia anche di alcune delle serie televisive più importanti degli ultimi decenni. È stato James Gandolfini nei panni di Tony Soprano e Bryan Cranston nel ruolo di Walter White in Breaking Bad. Ha doppiato inoltre attori come Ben Kingsley, Gary Oldman, Sam Neill, Tim Robbins, Martin Sheen, Mickey Rourke e John Goodman, oltre a personaggi di grandi film d’animazione come Mulan, Tarzan, Il principe d’Egitto e La città incantata.

Una carriera riconosciuta anche dai principali premi italiani del settore. Nel 2020 De Sando ha ottenuto il Nastro d’Argento-Nuovo IMAIE per il doppiaggio di Robert De Niro in The Irishman. L’anno successivo è arrivato anche l’Anello d’Oro del Festival internazionale del doppiaggio Voci nell’Ombra come miglior voce maschile del cinema per l’interpretazione di Gary Oldman in Mank.

Il doppiaggio del discorso contro Trump aggiunge così un episodio insolito a una carriera lunga oltre mezzo secolo. Da Pizzo alle sale cinematografiche e alle piattaforme di tutto il Paese, Stefano De Sando è diventato una delle voci italiane più riconoscibili del cinema internazionale. E quando Robert De Niro parla agli spettatori italiani, ancora una volta, dietro quella voce c’è un pezzo di Vibonese.