La musica nei reparti ospedalieri per portare sollievo e speranza: anche a Vibo l’iniziativa di Federsanità Anci Calabria
Nella Cappella dello Jazzolino si sono esibite la violinista Grazia Barillà e la pianista Giada Principato. Il progetto ha toccato dieci presidi ospedalieri in tutta la regione e riprenderà dopo la pausa estiva
Si è svolto lunedì nella Cappella dell’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia il 10° e ultimo appuntamento prima della pausa estiva de “La musica, un’emozione che cura”.
L’iniziativa, realizzata da Federsanità Anci Calabria in collaborazione con il Conservatorio di musica “Saverio Arlia - già Tchaikovsky” di Catanzaro, porta la musica dal vivo nei reparti ospedalieri come strumento di benessere e sollievo per pazienti, familiari e operatori sanitari.
Per questo concerto si sono esibite la violinista Grazia Barillà e la pianista Giada Principato. Sono state eseguite musiche di grandi autori: da Ennio Morricone e Nicola Piovani a Čajkovskij, Vivaldi e molti altri. Un repertorio pensato per emozionare e accompagnare con delicatezza il percorso di cura.
«Portare le note dentro gli ospedali significa prendersi cura della persona a 360 gradi – ha detto il presidente di Federsanità Anci Calabria Giuseppe Varacalli, a nome del direttivo tutto -. Crediamo fortemente in questo progetto, che ha toccato dieci strutture calabresi e che continuerà anche il prossimo anno, grazie alla generosità dei maestri e dei ragazzi del Conservatorio».
Federsanità Anci Calabria «ringrazia i direttori generali e i commissari di Asp, Aou e Ao che hanno ospitato i concerti, i rettori, i direttori sanitari e amministrativi, la direttrice del Conservatorio Valentina Currenti ma anche e soprattutto i maestri e tutti i giovani musicisti che si sono prestati con passione e professionalità per la buona riuscita del progetto. L’appuntamento del 15 giugno a Vibo Valentia voluto fortemente dal commissario straordinario Angelo Vittorio Sestito e di cui Federsanità Anci Calabria rinnova i ringraziamenti, chiude la prima stagione de “La musica è un’emozione che cura”. Si ripartirà dopo l’estate per continuare a diffondere, reparto dopo reparto, Azienda dopo Azienda l’idea che la cultura e la musica sono parte integrante della salute».